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Ancelotti: «Milan, attento alla Lazio»

Ancelotti: «Milan, attento alla Lazio»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Milan: «Giusto tardare di 15 minuti»
MILANO, 31 gennaio - «Abbiamo perso una occasione contro il Genoa, lasciando due punti per strada. Adesso abbiamo l'occasione per recuperare questi due punti, perchè Roma non è mai un campo facile». Insomma, al Milan un pareggio contro la Lazio all'Olimpico poteva anche stare bene. Ma prima. Adesso non più. Non dopo l'inatteso 1-1 di San Siro con il Genoa. E non contro una squadra, quella biancoceleste, reduce da due pesanti sconfitte di fila, con tanto di contestazione da parte dei tifosi. «La Lazio sta attraversando un momento difficile - ha detto Ancelotti - Troveremo un ambiente caldo e potrebbero volersi riscattare visto che giocano contro una grande squadra come il Milan. In un momento del genere una gara così può dare molti stimoli. Sarà quindi una sfida molto delicata. Noi dobbiamo avere la voglia e la forza di comandare la partita da subito. Anche perchè quando abbiamo il controllo della partita giochiamo bene, quando invece lo lasciamo agli altri rischiamo di andare in difficoltà».

«SEEDORF IMPORTANTE» - Qualche problemino con i propri sostenitori in realtà ce l'hanno anche i rossoneri. In particolare Ancelotti e Seedorf. Il centrocampista viene costantemente preso di mira da una parte della tifoseria, mentre l'allenatore contro il Genoa è stato fischiato per le sostituzioni fatte. «Seedorf è un giocatore molto importante. Sta dando un contributo positivo e può dare ancora molto. Mi spiace ci sia un pò di prevenzione nei suoi confronti perchè è molto utile per la squadra. Sappiamo che quando Seedorf gioca bene anche il Milan gioca bene, quando invece lui non gioca bene spesso neanche il Milan. Per quanto mi riguarda, invece, i fischi non sono un problema, ci sta che uno possa disapprovare le scelte di un allenatore».

BONERA A ROMA - A proposito di scelte, Ancelotti viste le assenze non ne avrà molte per la partita con la Lazio, mentre la lista Uefa, che andrà consegnata entro la mezzanotte di domenica, è un vero rebus. Un bel grattacapo. Per quanto riguarda la gara con i biancocelesti, fuori gli squalificati Maldini e Flamini, oltre agli infortunati Gattuso, Kaladze, Nesta, Borriello, Cardacio e Kalac. Bonera ha ancora la febbre, anche se «viene a Roma con noi e speriamo gli passi». Prima chiamata per il brasiliano Mattioni. «Sta lavorando bene e quindi l'ho inserito. Può darsi possa anche andare in panchina. Vediamo come sta Bonera, comunque stare in gruppo fa parte della crescita».

DUBBIO BECKHAM - In dubbio, poi, Beckham: «Ha avuto un affaticamento - ha spiegato Ancelotti - sta lavorando a ritmo ridotto. È da valutare». Come è da valutare, con grande attenzione, il suo inserimento nella lista Uefa visto che a oggi l'inglese il 9 marzo dovrebbe fare ritorno negli Stati Uniti. «Metterlo sarebbe un nostro diritto, non una forzatura. Ma vedremo».

NESTA CONTRO IL WERDER? - Anche perchè tenere fuori uno tra Gattuso, «che sta dimostrando di potere recuperare prima del previsto», Nesta, «che sta andando molto, molto bene, e già con il Werder Brema potrebbe esserci», o Borriello, potrebbe portare «un contraccolpo psicologico nel loro percorso di guarigione». A proposito di Borriello, l'allenatore rossonero ha aggiunto: «Non sappiamo quando rientrerà, comunque non prima di un mese. Ha avuto una serie incredibile di sfortune...».

SCUDETTO POSSIBILE - Pillola finale sulla rincorsa all'Inter per lo scudetto. «Ci sono state tante partite in cui potevamo chiudere prima la sfida e non l'abbiamo fatto. Inseguire è sempre più faticoso rispetto al dover mantenere il distacco perchè porta molta pressione, non si possono sbagliare le partite, ma l'importante è che la squadra continui a giocare come ha fatto nelle ultime uscite. Mi è piaciuta molto»

«GIUSTO PARTIRE IN RITARDO» - «Una squalifica sproporzionata. Il ritardo sull'inizio delle partite è un gesto di protesta che doveva essere fatto». Così Carlo Ancelotti sulla scelta dell'Aic di fare cominciare le gare di serie A e B di questo turno un quarto d'ora dopo per protestare contro la decisione del Tas di fermare per un anno Mannini e Possanzini per un ritardo all'antidoping.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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