Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mourinho-Ancelotti, è derby di panchine in Premier

Mourinho-Ancelotti, è derby di panchine in Premier
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Il City vuol soffiare l’allenatore all’Inter, il Chelsea aspetta il Milan
MILANO, 12 febbraio - E se il prossimo “derby” lo giocassero in Premier League? Uno (José Mourinho) sulla panchina del Manchester City, l’altro (Carlo Ancelotti) su quella del Chelsea? Detta così, sembrerebbe una pazza idea, ma non lo è affatto. E non stiamo neppure parlando di fantamercato, perché il tecnico del Milan ha già incontrato gli emissari di Stamford Bridge in tempi non sospetti (ovvero quest’estate a Parigi, poi non se n’è fatto nulla), mentre a metà gennaio le voci ­sempre più insistenti e circoscritte ­circa un flirt tra l’entourage dello Speciale e lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan sarebbero addirittura giunte a Palazzo Durini provocando qualche scricchiolio tra il rapporto tra Mourinho e Massimo Moratti ora anestetizzato dai risultati e dall’incombenza dei 180’ col Manchester United.

IL FASCINO DELLO ZAR - Stagione che per il Milan potrebbe trasformarsi in lunghissimo calvario qualora domenica sera una sconfitta nel derby facesse volare l’Inter a +11 mandando in frantumi i sogni scudetto proprio nell’anno in cui il campionato - in assenza della Champions - era l’obiettivo principale. Il che probabilmente contribuirebbe ad accelerare e, forse, a rendere un po’ meno traumatico il divorzio tra il Milan e un allenatore che in poco più di 7 anni ha portato in dote otto trofei vincendo tutto il possibile eccezion fatta per la Coppa Uefa (e chissà che Ancelotti non possa togliersi anche questo sfizio prima di salutare). Intervenendo al canale tematico rossonero Umberto Gandini, ministro degli esteri di via Turati, ha rettificato alcune parole pronunciate a Ginevra ai media inglesi ma ha comunque sottolineato che «a fine stagione dovranno essere valutati i risultati». Atteggiamento peraltro legittimo per un top team a livello mondiale, non proprio una mozione d’affetti se letta insieme alle punzecchiature rivolte più o meno velatamente da Adriano Galliani al suo tecnico nelle ultime settimane. Il Milan, tra l’altro, avrebbe già individuato l’identikit del possibile erede al trono (Leonardo), mentre Ancelotti ­che non ha abbandonato neppure le esotiche tentazioni di allenare una squadra africana ai prossimo Mondiali - sarebbe automaticamente in pole position per raccogliere il testimone di Guus Hiddink al Chelsea, qualora l’olandese dovesse mantenere fede alla volontà di limitare la sua avventura in Blues a pochi mesi.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport Stefano Pasquino
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • gregorovius112/02/2009 12:09:10
    Penso che a fine anno Mourinho resterà all'Inter, ache perchè ha dichiarato che il contratto lo lega per altri due anni. Viceversa vedo molto male Ancelotti, che cambierà aria perchè lo spogliatoio non è più con lui ed ora anche la dirigenza lo mette in discussione, ed altrettanto male vedo Ranieri che è inviso a gran parte della tifoseria e se non vince nulla verrà cacciato a furor di popolo.
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO