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Galliani: Senza infortuni avremmo lottato per scudetto

Galliani: Senza infortuni avremmo lottato per scudetto
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© Foto Liverani
 
L'ad del Milan poi smentisce l'apertura al Real per Kakà
MILANO, 2 marzo - «Se avessimo avuto un pò meno infortuni credo che avremmo sicuramente lottato per lo scudetto». Si consola con questa certezza Adriano Galliani che, sulla stessa linea del patron Silvio Berlusconi, evita di drammatizzare il periodo nero del Milan. «Dobbiamo mantenere il terzo posto e possibilmente migliorarlo ma - sottolinea Galliani ai microfoni di Milan Channel -, soprattutto dobbiamo recuperare gli infortunati. È chiaro ed evidente che questa è una stagione che ha avuto un numero di infortunati incredibile».

INFORTUNI
- Il bollettino si è aggravato perchè, annuncia, «domani verrà quasi certamente operato Kaladze, e per lui la stagione sarà finita. La nostra coppia storica centrale Nesta-Kaladze non c'è mai stata». Altrettanto decisive sono state, secondo l'ad rossonero, le assenze di Gattuso («con lui in campo non abbiamo mai perso»), Kakà («speriamo assolutamente di recuperarlo la prossima settimana»), Ronaldinho e Borriello, «che era il famoso centravanti di peso che ci accusano di non avere acquistato». «Queste secondo me - ribadisce Galliani - sono le cause prime per cui non abbiamo lottato per lo scudetto».

CHE ATTACCO!
- In compenso l'apporto di Pato è «fantastico». «Abbiamo trovato il più forte 19enne del mondo», dice Galliani, convinto che assieme a Kakà «formi una delle più forti coppie d'attacco del mondo». Anche per questo il plenipotenziario milanista assicura di non aver fatto alcuna apertura al Real Madrid per Kakà: «È assolutamente il contrario. Ho detto che Florentino Perez è un amico e auguro a Real di averlo di nuovo come presidente - chiarisce - E poi ho detto che qualunque operazione fosse fatta con loro, in generale e non parlando di Kakà, verrà fatta con la grande amicizia che ci lega da tantissimi anni».

"PER USCIRNE SERVE LAVORARE"
- I tifosi però sono preoccupati per la situazione contingente e domenica al Meazza, in caso di risultato negativo, c'è il rischio di sentire gli stessi fischi risuonati dopo l' eliminazione dalla coppa Uefa. «Con l'Atalanta bisogna fare bene, e serve che i nostri tifosi ci seguano, dimostrino il loro affetto», avverte Galliani, ricordando tutti i successi raccolti dal Milan negli ultimi anni. «Non bisogna nè drammatizzare nè sdrammatizzare», continua Galliani, secondo cui la parola d'ordine a Milanello deve essere 'lavoro': «C'è un solo modo per uscirne: lavorare molto, impegnarsi al massimo, cosa che i giocatori fanno. E la società ha fatto un ulteriore sforzo economico, tagliando tutte le amichevoli da qui a fine stagione, tranne quella di mercoledì in Qatar per la quale avevamo un impegno scritto che non potevamo annullare. Dalla prossima settimana, però - conclude -, fino al 31 maggio, penseremo esclusivamente al campionato in funzione di acquisire la Champions per l'anno prossimo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Bobbydgl1603/03/2009 11:06:06
    Povero Galliani se potessi gli darei un fazzoletto per asciugarsi le lacrime;ma non pensa invece di avere una difesa che farebbe fatica anche con i boys di Annibale (sì, quello degli elefanti),tanto è datata?
    Altro che scudetto, attento al posto in champions
     
     
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