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Cellino: «Allegri al Milan? Per me ci va Spalletti»

Cellino: «Allegri al Milan? Per me ci va Spalletti»
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© LaPresse
 
«Se Galliani vuole il mio tecnico me lo faccia sapere in tempo»
CAGLIARI, 6 maggio - Il Milan non ha bisogno di Massimiliano Allegri. Almeno a quanto dice Massimo Cellino, intervistato da Sky: «Penso che il Milan sia una squadra che deve trovare la propria identità - afferma il presidente del Cagliari -. Deve imparare a crescersi i propri allenatori in base alla sua mentalità. Silvio Berlusconi non ha bisogno di prendere gli allenatori a Cagliari, penso che non abbia bisogno di prendere una scoperta di Massimo Cellino, sarà in grado di farlo da solo sicuramente».

Se Adriano Galliani fosse interessato ad Allegri, poi, lo avrebbe detto a Cellino a tempo debito visto che si conoscono bene... «Galliani mi conosce benissimo, sa bene che io non rifiuto nulla a nessuno. Io ho lasciato andare via all'epoca Ventura, alla Sampdoria, ho lasciato andare via Mazzone, quando ci portò in Coppa Uefa, alla Roma, tutti con il contratto. Perciò non sono un presidente che si mette di traverso. Però - aggiunge - è anche giusto saperlo in tempi debiti in modo da potersi organizzare. Con il rapporto che c'è tra me e Galliani, sicuramente se gli fosse interessato me l'avrebbe già detto, per mettermi in condizione di trovare un'alternativa. È sicuramente un allenatore apprezzato anche da Galliani, che farà parte dei programmi futuri, se continua a concretizzare il suo cammino Allegri sarà un allenatore del futuro, sicuramente».

Cellino aggiunge poi una nota su Allegri facendo anche un confronto con Josè Mourinho: «Ci sono allenatori e allenatori: Allegri, secondo me, potenzialmente è meglio di Mourinho ma Mourinho mi sembra un po’ più scaltro di Allegri, nel senso che è più veloce di Allegri in certe situazioni, poi potrei sbagliarmi. Tra i due, però, sceglierei sempre Allegri, per il mio carattere». E conclude: «È un ragazzo che ha delle componenti di intelligenza e pragmaticità, è come tutti noi, è voglioso di vincere e ambizioso, però ha i piedi ben saldi a terra. Io mi auguro che non venga distratto più di tanto perché non è il Cagliari che ne pagherebbe le conseguenze, ma sarebbe la sua carriera. Lui deve crescere fisiologicamente come dobbiamo fare tutti, lui è un buon allenatore e può diventare un grande allenatore. Oggi sta compiendo i suoi primi passi in serie A, deve consolidarli, per il bene suo e per il bene del Cagliari». A chiudere, domanda e risposta sul mercato degli allenatori: Ancelotti? «Chelsea». Spalletti? «Milan». Allegri? «Cagliari».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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