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Pato: «Milan, gioca e vinci per Ancelotti»

Pato: «Milan, gioca e vinci per Ancelotti»
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© Foto Liverani
 
L'attaccante brasiliano si schiera col mister: «Siamo tutti con lui»
MILANO, 14 maggio - Due mesi di digiuno e Inzaghi a soffiargli sul collo. E anche la maglia da titolare. Alexandre Pato non segna da esattamente 60 giorni, dal giorno del 5-1 con il Siena ma non per questo il suo morale è a terra. «È vero, non segno da parecchio tempo - ha detto l'attaccante del Milan - ma in ogni caso sono contento per il lavoro che faccio qui, mi metto sempre a disposizione».

GARA TOSTA - L'occasione per sbloccarsi potrebbe arrivare sabato sera con l'anticipo in programma sul campo dell'Udinese, una sfida che mette in palio anche l'accesso all'Europa. «Sarà una partita difficile, una gara che dobbiamo assolutamente vincere per essere sicuri di andare in Champions League. Il nostro non è stato un brutto campionato e chiudere al meglio queste ultime tre partite sarebbe una buona cosa».

OCCASIONI SPRECATE - Europa, si diceva, ma Pato è mai stato sfiorato dalla febbre scudetto a danno dei cugini interisti? «Certo che ci ho pensato, ma a essere sinceri in diverse partite abbiamo perso punti quando invece avremmo dovuto chiuderle».

TUTTI COL MISTER - Il fatto che Ancelotti non abbia puntato su di lui nelle ultime uscite del Milan non ha comunque creato problemi nel rapporto tra giocatore e tecnico. «Il mister è sempre il mister, a me piace tutto di lui, è un grandissimo. Le prossime partite vanno vinte anche per lui, ma anche per tutti coloro che ci sono vicini. Dobbiamo essere tranquilli e fare quello che sappiamo, come detto il nostro obiettivo è la Champions. Poi è chiaro che io voglio sempre giocare ma quale giocatore penserebbe il contrario? Lo stesso discorso vale anche per Ronaldinho: vorrebbe sempre giocare, ma in ogni caso io lo vedo felice. Lui lavora al massimo ed è sempre pronto per essere chiamato a giocare».

"ERA RIGORE" - Infine, l'occasione per togliersi un sasso dalla scarpa che riguarda la gara con la Juventus: il fallo di Legrottaglie su di lui era da rigore? «Eh sì, io ho visto la palla e Legrottaglie mi è venuto addosso facendomi fallo. Ero sicuro del rigore ma non è andata così. La prossima volta devo farmi trovare pronto nella stessa situazione, così almeno questa volta me lo danno il rigore».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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