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Berlusconi: «Con Ancelotti decideremo a fine stagione»

Berlusconi: «Con Ancelotti decideremo a fine stagione»
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© LaPresse
 
Patron Milan: «Sceglieremo in base a un incontro di libere volontà»
MILANO, 23 maggio - «Con Carlo Ancelotti ho un rapporto di stima, di amicizia e di affetto da tanti anni. Abbiamo deciso che ci siederemo a un tavolo appena finito il campionato e insieme prenderemo le nostre decisioni. Sarà una scelta congiunta che verrà fuori da un incontro di libere volontà in un ambito di amicizia a affetto». Silvio Berlusconi è disposto ad aspettare. Il patron del Milan, al termine della stagione, vuole incontrare il tecnico rossonero per decidere insieme sulle sorti della panchina milanista. Chi vedrebbe al suo posto, per esempio Leonardo? «Anche su questo voglio aspettare la fine del campionato prima di fare valutazioni- dice Berlusconi a Sky- e prendere decisioni. Ripeto: sceglieremo in base all'incontro tra le nostre volontà e le prospettive comuni. Non voglio anticipare niente, prima questa decisione sia ancora assunta».

L'ULTIMA DEL CAPITANO
- «Farò di tutto per assistere all'ultima partita di Paolo Maldini a San Siro. Dopo tanti mesi di assenza dallo stadio a causa dei miei impegni di governo, domani sera dovrei essere a Milano per festeggiare il nostro Paolo. È il nostro grande capitano e sarà per tutti difficile guardare un Milan senza di lui». Anche Berlusconi vuole esserci. La sfida di domani in casa contro la Roma, infatti, sarà l'ultima gara di capitan Maldini nello stadio del Milan prima del suo definitivo addio al calcio. Sempre che il numero tre rossonero non ci ripensi. «Gli vogliamo tutti bene come un figlio- dice il patron del Milan a Sky- Un figlio che si è distino per serietà, lealtà e per capacità. Tutti i record che ha stabilito parlano da soli. Sarà difficile per altri eguagliare le sue imprese e tutte le soddisfazioni che ci ha dato. A lui vanno tutti i miei ringraziamenti».

RICORDI
- Poi qualche ricordo da presidente: «Ci sono stati tanti momenti in cui ci siamo guardati negli occhi e ci siamo ritrovati a pensarla allo stesso modo sulle tattiche per la futura partita- racconta Berlusconi- Credo che tra me e Paolo non ci sia mai stato un momento di distanza dal punto di vista affettivo. È stato l'interprete perfetto di ciò che è il Milan per tutti noi. Penso che nessun milanista si sia ancora rassegnato all'idea che lui non giochi più. Speriamo sempre in un soprassalto di volontà... Certo mi dispiacerà, ma ho sempre lasciato che tutti i nostri ragazzi prendessero le decisioni che ritenevano più giuste. Ho fatto così anche quando qualcuno si allontanava dal Milan con grande dolore da parte nostra».

MALDINI E LA PANCHINA
- Per Maldini potrebbe esserci un futuro da allenatore? «Non so dare una risposta- aggiunge Berlusconi- Credo che avrebbe i numeri per fare il tecnico, ma forse dovrebbe acquisire qualche capacità di compromesso in più rispetto a quelle che ha dovuto avere facendo il capitano. Paolo sul podio dei rossoneri? Maldini è sicuramente tra i primi tre, come anche Baresi. Il terzo posto, però, non posso assegnarlo: bisognerebbe avere più gradini e un podio più ampio. Non vorrei fare scelte, ho voluto bene a tutti i nostri ragazzi, che ci hanno consentito di essere il club più titolato al mondo. E che mi hanno permesso di essere il presidente più premiato, con al secondo posto il presidente Bernabeu del grande Real Madrid».

«MAI DECISO LA FORMAZIONE»
- Poi ancora ricordi sugli anni trascorsi al seguito della squadra: «Io decidere la formazione? Mai, anzi credo che il Milan sia la società che ha rispettato di più la libertà di decisione dei propri allenatori. Naturalmente si discuteva quando ebbi a seguire da vicino la squadra e certamente ero presente nelle discussioni tecniche prima della partita. Credo anche di avere dato un mio contributo, soprattutto per quella missione data al Milan di scendere sempre in campo padrone del campo e leale con gli avversari, per conseguire la vittoria con un comportamento generoso».

GATTUSO FUTURO CAPITANO
- Ma il Milan ora deve cercare una nuova bandiera: «No, abbiamo già in campo un giocatore che ha una testa straordinaria, un cuore grande. Un uomo vero: si chiama Gattuso».

LA FINALE CHAMPIONS
- Dopo la gara con la Roma, inoltre, il Premier assisterà anche alla finale di Champions di mercoledì all'Olimpico, facendo gli onori di casa a Barcellona e Manchester United. «Penso proprio che farò il padrone di casa- commenta Berlusconi- Ma non sono neanche libero di dire per chi farò il tifo. Sappiamo tutti che queste sono due squadre eccezionale che meritano di essere li. Spero vinta la squadra più forte, ma lo dico in maniera forse non del tutto sincera... Non si possono fare pronostici, il bello del calcio è anche questo. Nostalgia di sollevare una coppa? Ci rifaremo presto abbiamo la forte volonta di ritornare in pista e vincere. Un ex giocatore come allenatore, in stile Guardiola? Credo che ci voglia il giusto misto tra esperienza e novità».

Ancelotti: «Resto al Milan... forse»

VIDEO: La conferenza stampa di Ancelotti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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