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Leonardo non si arrende: «Dzeko mi piace molto»

Leonardo non si arrende: «Dzeko mi piace molto»
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© LaPresse
 
Il Wolfsburg ha bloccato sul nascere i desideri del Milan
MILANO, 11 giugno - Il Wolfsburg ha bloccato sul nascere i desideri del Milan, ma Leonardo non molla. «Dzeko mi piace», ha detto l'allenatore rossonero portando avanti il colpo di mercato che farebbe felice Adriano Galliani. L'ad infatti ha il suo bel da fare nel provare ad arginare il flusso di partenze da Milanello. Dopo Kakà, potrebbe infatti essere il turno di Pirlo e Pato... Ma il tecnico brasiliano invita alla prudenza: «Ci sono molte voci intorno a loro, ma non è detto che poi tutte le indiscrezioni si trasformino in realtà», ha riferito Sky.

LA SCOMMESSA - Per Maldini vale lo slogan di un famoso dentifricio: «con quella bocca può dire ciò che vuole». Parole del nuovo allenatore del Milan Leonardo lontanissimo dal prendersela con l'ex capitano rossonero che ieri lo aveva definito «una scommessa». «Ci sono tanti termini come potermi definire - ha detto Leonardo poco dopo aver ricevuto a Venezia il master in strategie per il business dello sport - la mia è una situazione particolare perchè non ho un passato come tecnico da raccontare. Paolo è un'istituzione - prosegue il brasiliano - lui è la prima persona con cui ho parlato prima di accettare l'incarico. Paolo sa tutto quello che penso e io so quello tutto ciò pensa lui. Non abbiamo bisogno di dircelo». Il neo dottore («mia mamma è finalmente contenta, ero l'unico in famiglia a non essere laureato») ha grande rispetto per Maldini. «È la storia del Milan - ha sottolineato Leonardo - e lo vedo ancora come mio compagno di squadra. È nata sul campo la nostra amicizia e da amici abbiamo vissuto anche il rapporto lui calciatore, io dirigente. Certo ora spero di avere un futuro positivo».

GLI INTOCCABILI - Pato e Pirlo, assicura il nuovo tecnico del Milan Leonardo, «non si muoveranno da Milano. Sono entrambi importantissimi per la prossima squadra - osserva il brasiliano parlando con i giornalisti a Venezia - Sono fondamentali e fanno parte, soprattutto Pirlo, di un passato recente e vincente». Leonardo, che a Venezia ha ricevuto il master a honorem in strategie per il business dello sport, definisce «rumor inevitabili» le voci attorno alla fuga di campioni del Milan. «I giocatori conoscono molto bene la nostra società - spiega il tecnico brasiliano - i rumor ci sono e ci saranno soprattutto in questo momento. Sarà solo quando chiuderemo il mercato che la rosa sarà completa». Non conferma nè smentisce che del gruppo possa fare parte anche Dzeko. «Si, mi piace molto» si limita a dire.

SU RONALDINHO - Ronaldinho resta «una risorsa del Milan» ma deve «impegnarsi assumendosi le proprie responsabilità». Lo dice il neo allenatore dei rossoneri Leonardo che parlando con i giornalisti oggi a Venezia ammette che il fuoriclasse brasiliano «quest'anno non è stato al livello del suo pallone d'oro del 2005». «Ronaldinho - ha ricordato Leonardo - è un grande talento ma a volte il solo talento non basta. Comunque - ha concluso il tecnico - il Milan non è il Milan di questo o quel giocatore, il Milan è il Milan e basta».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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