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Zambrotta senza limiti: «Milan, possiamo vincere tutto»

Zambrotta senza limiti: «Milan, possiamo vincere tutto»
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© Foto Pegaso
 
«Amauri in Nazionale? Per me non c'è nessun problema»
MILANO, 18 novembre - Nel Milan ci sono due partiti: da una parte quelli che pensano che nessun traguardo sia precluso e lo dicono senza paura, dall’altra quelli che preferiscono mantenere un basso profilo. Al primo va iscritto Gianluca Zambrotta («Puntiamo a scudetto e Champions»), al secondo Kakha Kaladze («È troppo presto per parlarne»). In ogni caso, il clima in casa rossonera è ottimo. Merito degli ultimi risultati, per i quali Zambrotta dà questa spiegazione ai microfoni di Sky: «Che cosa ci ha fatto cambiare passo? Il fatto di avere, magari, cambiato il modulo negli ultimi tempi, che ci ha permesso di essere un po’ più offensivi, di creare qualche palla in più, il fatto che volevamo dare una svolta alla stagione, al momento non molto positivo che stavamo attraversando. Quindi, credo un insieme di cose. Ronaldinho, Borriello, Inzaghi, Pato, Seedorf e Pirlo sono giocatori molto offensivi ed è chiaro che rischiamo, che si rischia. Con questo modulo, l’importante è stare molto corti».

AMBIZIONI - Come detto all’inizio, Zambrotta non pone limiti alle ambizioni rossonere: «Noi teniamo sia al campionato sia alla Champions, perché è da un po’ di tempo che il Milan non riesce a vincere lo scudetto. Vogliamo, comunque, cercare di raggiungere tutti e due gli obiettivi». Prima dell’impegno di Champions contro il Marsiglia, il Milan dovrà affrontare il Cagliari. Un match che Zambrotta invita ad affrontare con la giusta attenzione: «Ci stiamo preparando questa settimana per affrontarlo nel migliore dei modi, non pensando alla partita di Coppa Campioni che ci sarà mercoledì. Credo sia una gara da non prendere sottogamba».

AMAURI - Zambrotta dice la sua anche sulla polemica tra Pazzini e Amauri a proposito della possibile convocazione dell’attaccante brasiliano della Juventus in azzurro. E dà torto su tutta la linea al giocatore della Sampdoria: «Non avrei assolutamente nessun tipo di problema se Amauri diventasse italiano - afferma il milanista -. Non vede il perché, se gioca bene, non debba essere convocato per la nazionale. Pazzini lo ha detto, forse, perché gioca in un ruolo come il suo. Magari, gli dà un po’ fastidio. Però, alla fine, se diventasse italiano, per me non c’è nessun tipo di problema».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • xxxneos18/11/2009 21:33:48
    ...SE LO DICE LUI!
  • Stanley18/11/2009 21:07:22
    Zambrò...PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
     
     
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