Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Leonardo: «Manchester, grande sfida da vivere»

Leonardo: «Manchester, grande sfida da vivere»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
L'allenatore del Milan: «Sarà una partita bellissima»

MILANO, 18 dicembre - Il Manchester United non spaventa Leonardo. «Sinceramente credo che questi conti non abbiano senso - dice l'allenatore del Milan - abbiamo preso il Manchester United, una squadra di grande tradizione e obiettivi come noi e giochiamo alla pari, vedremo. Manca tanto tempo, vedremo al momento, una grande squadra ci mancherebbe altro».

SORTEGGIO - Certo il sorteggio non è stato favorevole ai rossoneri, ma Leonardo non ci pensa. «Tutto quello che si può dire adesso è che sarà una grande sfida. Sarà il momento a determinarne l'esito. Sono due squadre importanti, bellissima partita, da giocare e da vivere in tutti i sensi, non riesco a dire meglio o peggio il Manchester o un altro avversario, per me è solo una grande partita da vivere».


NON SMETTO - Leonardo ha poi voluto fugare i dubbi sul suo futuro: «Quando finirà la mia avventura da allenatore, finirà la mia avventura con il Milan». Così Leonardo ha spiegato di non aver alcuna intenzione di tornare a fare il dirigente, ruolo che ha lasciato in estate per accettare la panchina rossonera. «Quando finirò di fare l'allenatore non tornerò a fare il dirigente - ha spiegato l'allenatore rossonero nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Firenze -. Il mio ufficio in via Turati c'è ancora ma è vuoto: ho fatto una scelta e quando finirà la mia avventura da allenatore finirà la mia avventura con il Milan». In questi primi sei mesi di carriera, il tecnico brasiliano ha vissuto il momento più basso «a inizio stagione, mentre quello più alto sento che sta per arrivare». Quanto è cambiato, gli è stato domandato, da quando allena? «Ho cercato e cerco - ha risposto - di capire sempre cosa può succedere, a prescindere da quello che vorrei. È un gioco che mi piace».  Infine Leonardo ha risposto con una battuta a chi gli chiedeva di promettere che non avrebbe «mai preso a spintonate un giornalista»: «Credo come sempre che il calcio non produce nulla, è un riflesso - ha detto il tecnico milanista - della nostra società. Non è questione di uomini, persone, ruoli, credo che esista un po' di frenesia da parte di tutti noi».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO