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Leonardo: «Voglio continuità da Pato e Ronaldinho»

Leonardo: «Voglio continuità da Pato e Ronaldinho»
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© Foto REUTERS
 
Il tecnico del Milan: «Beckham? Non lo vedo terzino destro»
MILANO, 5 gennaio - Unico innesto di peso, sul mercato invernale, Beckham «è quello che avevamo lasciato, costante e motivato», pronto a giostrare in tutti i ruoli del centrocampo rossonero. Senza alcun vincolo, come sottolinea - in conferenza stampa - l'allenatore milanista Leonardo. «Sento la neccesità di dare dei punti di partenza da parte della stampa, di stabilire un ruolo, ma questa - osserva - non è una mia preoccupazione. Non l'ho mai provato da terzino perchè credo che il ruolo del terzino sia ben coperto. In ogni caso lui è molto disponibile ad ogni soluzione: se vedo nuove alternative che ci possano dare risultati io sono aperto».

DUBBI PER LA FORMAZIONE - Sicuro delle qualità dell'inglese, Leonardo non scioglie invece i dubbi sulla formazione da schierare domani contro il Genoa. «Dobbiamo valutare tante piccole cose - puntualizza - la situazione di ogni giocatore. Seedorf ha un piccolo dolore, la sua condizione va studiata bene, Pirlo ha un indurimento muscolare e Zambrotta non ha grandi problemi. Pato e Ronaldinho? Da loro mi aspetto continuità, voglio che siano sempre ad alti livelli»

CAMPIONATO ITALIANO BELLO E DIFFICILE - Quello italiano è «un campionato particolare in cui anche le squadre che non lottano per lo scudetto giocano molto bene. Sono d'accordo con quello che ha detto Mourinho: in Italia le squadre sono organizzate ed è difficile vincere». A dipingere in questo modo il torneo di calcio - pronto a ripartire dopo la lunga pausa natalizia - è l'allenatore del Milan, Leonardo, atteso domani al confronto casalingo con il Genoa. Grazie al gioco espresso da compagini come «il Bari, il Chievo, la Sampdoria, il Parma, il Cagliari - ha osservato il tecnico rossonero in conferenza stampa - il calcio è ancora più bello. Sono squadre piacevoli da vedere con gente che ha voglia di giocare».

MERCATO, ITALIA INDIETRO - Sostanzialmente soddisfatto per il livello mostrato dal campionato, in cui grazie al mercato invernale «l'Inter continua a rafforzarsi» e la Roma accoglie un Luca Toni che «porta il peso della sua personalità», Leonardo non nasconde il gap esistente, al momento, tra l'Italia e altre grandi potenze calcistiche internazionali. «A livello europeo - ha chiosato - il quadro è diverso: inglesi e spagnoli si sono rafforzati ed è più faticoso competere sul mercato europeo».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • vincente06/01/2010 11:06:43
    la continuità di pato è poco propabile x la giovane età; la continuità di ronaldinho è impropabile x dna
     
     
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