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Leonardo: «Contro lo United il Milan darà tutto se stesso»

Ronaldinho e Leonardo
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico rossonero: «È il momento decisivo. Sarà un esame per tutti»
CARNAGO (VARESE), 15 febbraio - «Ora tiriamo fuori tutto perché il momento è decisivo». Domani al Meazza arriva il Manchester United per l'andata degli ottavi di Champions League e Leonardo chiede al suo Milan di mettere in campo sia l'esperienza sia le novità portate dal modulo e dai giocatori più giovani. «Per gran parte della stagione abbiamo giocato un calcio allegro, di grande tecnica: è un esame per tutti e anche per chi ha già vinto tanto è un'occasione per mantenersi ai massimi livelli», spiega Leonardo, che auspica una prestazione come quella di Madrid, con la vittoria contro il Real.

SITUAZIONI ESALTANTI - «Queste sono situazioni che ci esaltano», dice il tecnico rossonero. In quanto a tradizione Milan e Manchester «giocano alla pari», ma Leonardo ha grande rispetto per i Red Devils. «Sono compatti e pericolosi nelle ripartenze e poi c'è Rooney, un guerriero che sta vivendo un momento speciale», dice. Dunque quale sarà l'atteggiamento della sua squadra?: «Faremo attenzione ma manterremo il nostro modo di giocare con tutta la nostra voglia di fare gol», assicura l'allenatore brasiliano, alla sua prima campagna europea, che domani incrocerà uno dei grandi veterani, Sir Alex Ferguson. «Questa è un'emozione in più ma quando comincia la partita sono i giocatori che devono esprimersi al meglio - commenta Leonardo -. Spero di vivere un dopo gara positivo e se ci sarà l'occasione di un brindisi con Ferguson come faceva Ancelotti, ben venga».

BECKHAM: «VOGLIO CHE MANCHESTER PERDA» - Sette anni dopo aver lasciato il Manchester United, per la prima volta David Beckham si trova ad affrontare la squadra che lo ha lanciato. E lo fa con un desiderio insolito per lui. «Per la prima volta proverò a far perdere il Manchester United», sorride l'inglese, che torna a vivere l'emozione della Champions League con la maglia del Milan, ma assicura che non esulterà se dovesse segnare: «Un gol sarebbe incredibile, ma non festeggerò per il rispetto che ho verso il club e i tifosi dei Red Devils» In attesa di sapere se partirà in campo dall'inizio o in panchina, domani nell'andata degli ottavi a San Siro, Beckham sta vivendo «grandissime emozioni. Vorrei essere della partita ma non importa quando entrerò: ciò che più conta è che il Milan giochi bene e vinca», assicura il centrocampista, che assicura di avere un ottimo rapporto con Sir Alex Ferguson. Nonostante l'episodio della scarpa che il manager del Manchester gli avrebbe lanciato contro nello spogliatoio sette anni fa. «Non importa ciò che scrivono i giornali - dice Beckham -, per me lui è stato come un padre, mi ha dato l'opportunità di giocare nella squadra che sognavo quindi ho solo bei ricordi». Se per Beckham non sarà una partita facile sotto il profilo delle emozioni, per il Milan non lo sarà per il livello degli avversari. «Il Manchester ha grandi giocatori e Rooney è quello chiave - osserva l'inglese -. Servirà controllare il possesso palla e anche avere un pò di fortuna: dobbiamo giocare una delle nostre migliori partite».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • magomago15/02/2010 20:05:32
    Peccato che non sarà sufficiente a passare il turno .....
     
     
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