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Leonardo: «Il campionato? Tutto può succedere» VIDEO

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© Foto Pegaso
 
Il tecnico del Milan: «Con Roma grande sfida». Mancini out
MILANO, 5 marzo - Sulla presenza di Pato in campo mercoledì a Manchester, per il ritorno degli ottavi di Champions League, non c'è ancora alcuna certezza e una valutazione più approfondita verrà fatta "dopodomani, domenica". A spiegarlo, nel corso della conferenza alla vigilia di Roma-Milan è l'allenatore rossonero, Leonardo. «È difficile valutare quando il giocatore non riesce a fare alcune cose in allenamento. L'infortunio di Pato - ha aggiunto - non è così grave ma una contusione muscolare, anche se piccola» deve essere considerata con attenzione. «Dobbiamo valutare, dopodomani, domenica, come gestire il suo infortunio» e il suo eventuale rientro in campo contro gli inglesi. Una gara, quella di Champions, in cui potrebbe essere assente anche Clarence Seedorf. «Oggi ha iniziato con il pallone - ha osservato Leonardo - ma molto lentamente. Dobbiamo valutare nei prossimi giorni.Ronaldinho sta bene, lo vedo a suo agio e sta giocando in un modo che gli piace. Le difficoltà che ha avuto in passato credo che l’abbiano aiutato a migliorarsi », ha chiosato.

MANCINI NON CONVOCATO
- Niente partita dell'ex, con la Roma, domani per Amantino Mancini. Il giocatore brasiliano non è stato inserito da Leonardo nella lista dei convocati rossoneri per la sfida dell'Olimpico con i giallorossi. Mancini - reduce da in infortunio - era considerato come pienamente recuperato, tanto da poter strappare una maglia da titolare per la gara di Roma. Oltre a Mancini, inserito tra gli indisponibili, il tecnico rossonero non ha convocato Pato - atteso in campo nella sfida di Champions League contro il Manchester - e Seedorf oltre all'americano Onyewu, da tempo infortunato, Kaladze e Adiyah. «L'attaccante brasiliano - ha spiegato Leonardo nella consueta conferenza stampa della vigilia - ha avuto una settimana per lavorare: a Udine ha riportato un infortunio ad un muscolo e ora, dopo una settimana di lavoro sente un affaticamento generale». La mancata convocazione per la sfida di Roma, quindi, «è una questione di precauzione. Abbiamo deciso che svolga un periodo di allenamento» in modo da potere recuperare pienamente. Per la partita di domani sera, ha chiosato Leonardo, «abbiamo alternative. Dobbiamo vedere come impostare la gara ma quello che è importante è la disponibilità dei giocatori»

LE PROSSIME PARTITE
- La gara contro la Roma sarà difficile: «Per la gara di domani ci sono due valutazioni diverse da fare: la prima riguarda la posizione in classifica e l’altra il modo di affrontare la gara. La Roma è una squadra che nelle ultime partite ha fatto una striscia incredibile di risultati. I ragazzi di Ranieri affrontano le gare in maniera offensiva, come il Milan. Se, invece, analizziamo nello specifico la classifica, il Milan ha tre punti in più in classifica rispetto alla Roma, davanti a quattro punti c’è l’Inter, per domani sera non posso pensare ad un risultato diverso dalla vittoria. La Roma domani sera avrà quasi tutta la rosa a disposizione: Ranieri ha recuperato Toni e Pizarro. I giallorossi hanno prodotto un ottimo gioco nel corso del campionato e hanno dimostrato di essere una squadra molto competitiva. In alcune situazioni la Roma ha ottenuto buoni risultati in maniera imprevedibile: gioca bene in contropiede e questo è un aspetto che non dovremo sottovalutare. Quello di domani sera all’Olimpico sarà un confronto diretto tra due squadre che nel corso di questo campionato hanno avuto una storia simile: hanno cominciato entrambe con grandi difficoltà e oggi si ritrovano vicine in classifica. Per la classifica del Milan questa partita vale tre punti che posso creare un avvicinamento o un distacco importante tra le due squadre. Nel corso di questa stagione il Milan ha avuto tanti momenti 'clou'. Domani sera giocheremo contro la terza squadra in classifica e mercoledì affronteremo il Manchester United. Quelle tra Milan e Red Devils, da sempre, sono sfide straordinarie. Ci aspettano, quindi, giorni molto interessanti. Il Milan è in un buono stato di forma e di testa, pronto per affrontare queste sfide. In Champions League si tratterà di passare o non passare, ma in campionato il cammino è ancora lungo, non credo che quella di domani sarà una partita decisiva. Mercoledì sera a Manchester, teoricamente, il Milan dovrà vincere una partita con due gol di scarto per passare il turno, con la Roma domani invece si tratterà di una tappa del campionato. Quello che posso dire è che il Milan dovrà mantenere il proprio stile in entrambe le gare. Non so se il fatto di giocare tutte e due le gare in trasferta possa essere un vantaggio per noi. Sono comunque partite che il Milan è abituato ad affrontare. Quando giochiamo contro squadre che si chiudono ci vuole pazienza e non è mai facile, ma contro le squadre come il Manchester e la Roma che si propongono, riusciamo a sfruttare il nostro stile di gioco».

FORMAZIONE - La formazione anti Roma è ancora un mistero: «Domani sera senza Mancini abbiamo comunque delle alternative, prima però bisognerà decidere come affrontare la gara. La cosa importante è quella di avere la disponibilità di tutti i giocatori, poi scegliere come affrontare la partita».

IL CAMPIONATO
- Lo scudetto è ancora da decidere: «Quest’anno, diversamente dagli altri anni, ci sono stati momenti di alti e bassi da parte di tutti. Il Milan ha avuto un avvio di campionato complicato, ma questo non ha determinato un’esclusione totale dalla testa della classifica. Tutto può ancora succedere, è un campionato molto difficile». 

KALADZE
- Il tecnico spiega l'esclusione di Kaladze: «La sua esclusione dai convocati non ha alcun legame con l’incontro che il giocatore ha avuto con la società. Personalmente ho parlato con lui, è normale che un giocatore che non sia nemmeno in panchina non sia contento, ma con Kala è sempre stato tutto chiaro: gli ho chiesto di mettersi al lavoro, di allenarsi perché tutto è sempre possibile, come sempre è stato».

NESTA
- Nesta ha deciso di non indossare la maglia azzurra: «Credo che la decisione di Nesta sia una cosa molto personale, a volte è difficile fare una valutazione esterna. La scelta di Sandro credo dipenda dalla questione di sentirsi in grado o meno nell’affrontare un impegno del genere. Sono tanti i fattori che incidono, ma non credo dipenda dai suoi infortuni passati con la Nazionale. Nesta ha giocato alcune partite in condizioni molto complicate e questo grazie alla sua forza di volontà, alla sua concentrazione e ha fatto molta fatica dopo l’ infortunio».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • cuchu_1905/03/2010 20:23:45
    Certo. Magari Tagliavento fischia un rigore inesistente contro la Roma e non ne concede uno netto contro il Milan. Magari Banti a Milano lascia l'Inter in 9 dopo mezz'ora e arbitra in modo irritante. Meglio che stai zitto, il Milan meriterebbe di avere meno punti della Juve.
  • pinoalfredo05/03/2010 19:48:22
    Si può succedere di tutto,
    che Mancini riesca fare una partita, che il Milan riesca ad ottenere il quarto posto, Che Pato in effetti si trattava di un colpo di freddo e cosi via.
     
     
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