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Ibrahimovic scalda S. Siro: «Milan, vinceremo tutto»

Ibrahimovic scalda S. Siro: «Milan, vinceremo tutto»
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© Foto Liverani
 
Lo svedese: «Non me ne vado da qui fino a che non conquistiamo tutto»
MILANO, 29 agosto - Ibrahimovic è atterrato a Milano alle 15,35 con un aereo privato partito da Barcellona con a bordo la famiglia dello svedese, il procuratore Mino Raiola e Adriano Galliani. Ibra, camicia nera occhiali da sole e il figlio in braccio, è sceso per primo dall'aereo con un sorriso raggiante. Lo ha seguito il procuratore Mino Raiola con una bizzarra maglia gialla: davanti la bandiera della Svezia e dietro la scritta Zlatan 10. Per ultima è sbarcata la moglie Helena Seger con il cane al guinzaglio. In serata poi l'abbraccio con i tifosi a San Siro: «Ciao a tutti, sono venuto qui per vincere, quest'anno vinciamo tutto»: così Zlatan Ibrahimovic ha salutato il pubblico del Meazza nell'intervallo della partita tra Milan e Lecce. Ibrahimovic è entrato sul prato dello stadio su un tappeto rosso e ha poi ricevuto l'applauso dei tifosi rossoneri, per la verità non molto numerosi. È poi ritornato in tribuna dove siede assieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e all'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani.

BERLUSCONI -  Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi prima della partita si era mostrato entusiasta. «Con lui - ha detto il patron rossonero a Sky -, saremo protagonisti come sempre in Europa e nel mondo».

L'EMOZIONE - Ibrahimovic è parso subito molto sereno e carico. «Quando ho sentito che il Milan era interessato a me - ha detto lo svedese a Sky Sport 24 - mi sono emozionato subito, perché club come il Milan non ce ne sono molti, sono contentissimo che tutto sia andato bene, abbiamo fatto un grande affare, finalmente sono qua posso pensare solo al calcio. Mi dispiace non poter giocare oggi perché ho tanta motivazione e fame di giocare, ma faranno benissimo lo stesso i miei compagni».

OBIETTIVO - Ibra vuole vincere tutto, l'obiettivo è chiaro: «Sono venuto per vincere, sono sicuro che vinciamo, non lascio la squadra finché non abbiamo vinto tutto, siamo la squadra più forte in italia e anche una delle più forti nel mondo, con giocatori che sanno cosa fare per vincere».

IDEA - Quando è maturata l'idea di lasciare il Barça: «Parlavo in aereo con mia moglie, mi ha detto che lei intuiva questo già sei mesi fa, durante le vacanze ci ho pensato, ma non pensavo fosse così grave con il filosofo (Guardiola, ndr) però la vita è così, quando ho visto il Milan interessato a me ho detto subito sì. Sono contentissimo perché sto giocando con una delle migliori suqadre del mondo»

CONVINZIONE - La scelta definitiva è arrivata al Trofeo Gamper: «Quando ho visto i giocatori del Milan al Gamper, ho visto la voglia che avevano di portarmi al Milan, poi ho parlato col Mister e Berlusconi mi hanno convinto, è stato semplice per me».
 
ATTACCO - Il pensiero va già a quell'attacco da sogno: «Un attacco fantastico, siamo i più forti non in Europa ma nel mondo, dipende da noi. Tutta la squadra è forte, sono sicuro che i tifosi si divertiranno».

MAGLIA - Il numero di maglia ancora non lo ha scelto: «Non lo so il numero, non è ancora deciso». La Champions ancora non l'ha vinta: «Dove vado provo a vincerla, non ho avuto questa fortuna, però sono in un club che ha già vinto questo trofeo, hanno esperienza e molti giocatori che hanno vinto. Spero che vinciamo quest'anno anche lo scudetto».

IL BACIO - Il bacio alla maglia però, è presto per darlo. «Quello che ho fatto al Barcellona mi hanno detto 'per favore fallo' e l'ho fatto. I Tifosi dell'Inter? Ho una grande ricordo dell'Inter, mi hanno dato tanto, io ho dato tanto a loro, ma questo è il passato. Sono stato anche alla Juve, ho vinto alla Juve all'Inter, loro hanno vinto tutto e stanno pensando ad altre cose, non a me».

RESTA A LUNGO - L'obiettivo è restare a lungo con la maglia del Milan: «Ho quattro anni di contratto, spero di rimanere quattro anni qui, poi bisogna vedere, dipende da quanto sono bravo. Spero di fare tanto, ma ho imparato anche che nel calcio si cambia in 24 ore, come a Barcellona, qua ho un buon rapporto con tutti, mi vogliono bene».

TANTI GOL - Promette di segnare tanti gol: «Spero di fare di più, spero di fare sempre meglio rispetto all'anno passato, è la mia mentalità crescere come giocatore».

RESSA TIFOSI - I circa duecento tifosi che hanno atteso lo sbarco del nuovo acquisto del Milan zlatan Ibrahimovic hanno praticamente intasato l'ingresso principale dello scalo privato di Linate costringendo i responsabili della sicurezza a fare uscire il corteo di auto con a bordo lo svedese da un varco secondario. Nella calca è stato abbattuto un lampione con installata una telecamera di sicurezza, posizionata all'ingresso dell'aeroporto. Prima di salire in auto, Ibrahimovic, accompagnato dall'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, si è avvicinato a un centinaio di metri dai tifosi salutandoli e mostrando una sciarpa rossonera.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • bobbydu30/08/2010 21:54:45
    Svenduto così dopo un anno... con una minusvalenza di circa 50 milioni. Sento puzza di bruciato. Mi sembra una svendita della disperazione.
  • pagliaroli30/08/2010 20:27:23
    Robinho+ Ibrahimovic : un pugno in faccia al calcio sostenibile, cari fratelli juventini per noi si fa moto dura.
  • fulmine2130/08/2010 19:56:11
    ha detto la stessa cosa a barcellona, e tutti hanno visto cosa è successo, pur di madarlo via il barca l'ha regalato al milan, ecco cosa rovina il calcio e il mercato, un giocatore pagato 40 milioni + eto' venduto meno della meta mah qualcosa mi puzza!!!
  • mark8630/08/2010 17:17:05
    Ibrahimovic e Zambrotta sono due merde...
  • alessio7930/08/2010 15:59:53

    Mi pare che lo disse già lo scorso anno a Barcellona...... infatti......
  • ciclipis30/08/2010 15:09:41
    intercess vi brucia l'arrivo di ibra al milan !! volete controllare anche il mercato?? tronchetti non è più in telecom.....
  • rrju8530/08/2010 15:03:40
    Raga intanto il Milan, nonostante abbia speso negli ultimi 5 anni un decimo di quello che ha speso la juventus presenta una squadra paradossalmente giovane e l'attacco più forte del mondo
  • bosco.st30/08/2010 14:29:04
    Comunque nessuno è peggio della rubentInter che dopo farsopoli ovvero Morattopoli comprò dalla Juve Ibra e Vieira e tentò l'assalto a Buffon,Camoranesi,Del Piero e Nedved...........poi tentarono di sbolognarci quell'infame di Stankovic rischiando di far esplodere la terza guerra mondiale.
     
     
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