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Ibrahimovic, nervi sempre tesi settimo rosso, 44 ammonizioni

Ibrahimovic, nervi sempre tesi settimo rosso, 44 ammonizioni
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© Foto Liverani
 
L'attaccante svedese sta mostrando recidività a episodi e scatti di nervi
TORINO, 11 aprile - Settimo rosso per Zlatan Ibrahimovic da quando è in Italia, e anche stavolta lo svedese rischia tre giornate di stop come è stato appena qualche settimana fa per la manata a Rossi del Bari. Numeri alla mano, l'attaccante svedese è campione da scudetto ma ha anche una discreta media 'disciplinarè: spicca soprattutto la vicinanza tra episodi del genere. Ibrahimovic ha disputato ieri sera la sua gara numero 186 nella serie A italiana, 247ª presenza ufficiale con club italiani, 28ª in rossonero: rispettivamente, vi ha giocato 14.858 minuti (serie A), 19.766 minuti (club italiani coppe comprese) e 3.187 minuti (Milan).

CARRIERA "NERVOSA" - Nel corso di questa carriera quella di ieri è stata la quarta espulsione in serie A, la settima complessiva con la maglia di club italiani: due con la Juventus nella stagione 2005/06 (Juve-Bayern di Champions il 2/11/2005; Roma-Juve di Coppa Italia il 1°/2/2006); tre nell'Inter nel 2006/07 (Inter-Bayern di Champions il 27/9/2006; Parma-Inter di campionato il 12/11/2006; Lazio-Inter di campionato il 20/12/2006): e le due con il Milan in questa stagione, entrambe in campionato, e ravvicinate come fu anche per i precedenti casi. I cartellini gialli sono finora 34 in serie A, 44 in gare ufficiali con club italiani, 9 in rossonero. La media è piuttosto alta, per un attaccante: in serie A, infatti, si registra un cartellino giallo ogni 437 minuti (5 partite circa) ed un rosso ogni 3.714', in gare con club italiani un giallo ogni 449' ed un rosso ogni 2823', mentre nel Milan le medie scendono addirittura ad un giallo ogni 354' (4 gare circa) ed un rosso ogni 1593'. Sono in tutto 13, finora, le giornate di squalifica raccolte complessivamente in serie A. Spicca tra l'altro un dato dei rossi diretti: sono quasi tutti da doppia ammonizione (solo in Roma-Juve del 2006 fu rosso diretto per "rissa" con Dacourt), con perdita di autocontrollo dopo il primo giallo, e spesso capitano a intervalli di tempo ravvicinati. «Poteva evitarselo, con calma lo metteremo a posto», disse Capello il 2 novembre del 2005 per il primo rosso. Il 27 settembre dell'anno dopo Ibra fece invece arrabbiare Mancini, la cui Inter rimase in 9 contro il Bayern: sua la prima espulsione, un'inutile entrata a gamba tesa dopo la prima ammonizione. Due mesi dopo, ancora un'espulsione in campionato col Parma, al 94' l'Inter vince al Tardini e lui si fa riammonire. Ancora un mese, sempre nel 2006, e contro la Lazio in campionato Ibra si fa darà il secondo giallo per aver scalciato il pallone a gioco fermo.

GIUSTIZIA SPORTIVA -  Ci sono poi altri episodi da giustizia sportiva, nella carriera ante-Milan dell'attaccante. Il 21 aprile del 2004 si prende la prima squalifica, 3 turni con la prova tv per una manata a Cordoba in Juve-Inter. Evita invece l'intervento della prova tv a ottobre 2008 (da interista, un colpo alle spalle al genoano Thiago Motta) e a ottobre 2006 (da interista, per un presunto sputo al cagliaritano Sottil). Quanto al rosso diretto di Firenze, considerando che Ibrahimovic era diffidato rischia 3 turni di stop, uno per il giallo che fa scattare la squalifica e uno o due per il rosso diretto con offese all'assistente arbitrale. Il record di giornate di squalifica finora subito da Ibrahimovic è quello recente dopo il 'rossò in Milan-Bari, quando ebbe tre turni in primo grado, poi ridotti a due, rientrando proprio ieri sera in campo, a Firenze.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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