Berlusconi: «Lo scudetto è meritato. Rinforzerò la squadra»
TORINO, 8 maggio - Domenica di festa per tutti i tifosi del Milan, dopo il trionfo in campionato arrivato matematicamente con il pareggio all'Olimpico contro la Roma. Nella notte caroselli a Milano mentre nella Capitale la squadra festeggiava il titolo. Questo il resoconto, aggiornato in tempo reale, di tutta la cornice del diciottesimo trionfo rossonero nel campionato italiano.
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KAKA' E RONALDINHO, MESSAGGI AL MILAN -
«Dottore complimenti, i campioni dell'Italia siamo noi». Firmato Ricky. È stato questo il messaggio (oltre 170 quelli ricevuti nella notte) che Kakà ha mandato nella notte, per la precisione alle 02,37, all'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, per complimentarsi per la vittoria del 18/o scudetto. Un messaggio che ha visibilmente commosso il dirigente del Milan. Tanto che nella notte di festa al Parco dei Principi, Galliani ha ammesso:
«Io per Kakà farei qualunque cosa - ha confessato -
è un giocatore ed un ragazzo straordinario. Quando l'ho venduto è stato uno dei momenti più tristi della mia carriera, ho pianto». Dal Brasile sono invece arrivati i complimenti di Ronaldinho
: «Voglio congratularmi coi miei compagni - ha scritto su Twitter -
è stato un successo ampiamente meritato. Il Milan rimarrà sempre nel mio cuore».
IL RESOCONTO DEL PARTY - Tanta voglia di festeggiare uno scudetto che mancava ormai da sette anni, tirando dritto, tra cori, scherzi, un'abbondante cena e fiumi di vino, fino alle prime luci dell'alba nella Capitale, nonostante martedì sera a Palermo si torni in campo per giocarsi l'accesso alla finale di Coppa Italia. La lunga festa del Milan per il suo 18/o scudetto è cominciata ieri sera al triplice fischio di Bergonzi allo Stadio Olimpico, ed è andata avanti, prima, per un paio d'ore tra il campo e gli spogliatoi, e poi, per tutta la notte, all'Hotel Parco dei Principi di Roma, dove i rossoneri alloggeranno fino a martedì mattina per poi partire alla volta di Palermo. Certo, non poteva esserci il clima di Milano, ma al loro rientro in albergo, Ibra e compagni, tutti rigorosamente con la maglia celebrativa del titolo appena conquistato ("Milan is all in 18", la scritta sulla schiena), hanno trovato centinaia di tifosi rossoneri ad attenderli con tanto di sciarpe e bandiere, per celebrare insieme a loro uno scudetto atteso sette anni, e inoltre scucito proprio dal petto dei cugini dell'Inter. Al grido di "chi non salta nerazzurro è" e di "Siamo noi i campioni dell'Italia", i tifosi hanno accolto con un'ovazione prima l'arrivo di un Galliani al settimo cielo e di Barbara Berlusconi, e poi quello del pullman con la squadra, poco dopo la mezzanotte, rimanendo fino alle sei di mattina fuori dall'albergo ad intonare cori per i propri beniamini, con uno striscione che recitava "The Kings of Roma semo noi". Ma la festa della squadra all'interno era appena cominciata, con il ministro della giustizia, Angelo Alfano, ospite illustre, al tavolo di Barbara Berlusconi e di un Adriano Galliani, impegnato per tutta la notte a rispondere agli sms di auguri per lo scudetto conquistato (oltre 170). Tra i primi a congratularsi con lui, Arrigo Sacchi, Antonio Giraudo, Andrea Agnelli, Marcello Lippi e Kakà, mentre non sono arrivate, almeno nella notte, quelle di Moratti e Leonardo.
«Il giorno che l'ho venduto - ha confessato l'ad rossonero -
mi sono messo a piangere. Farei qualunque cosa per Kakà». La cena, preparata appositamente dallo chef rossonero, è andata avanti tra affettati, trofie al pesto, rigatoni al ragù e cannelloni spinaci e ricotta per primo, arrosto di tacchino per secondo e per finire, una tagliata di frutta e una grande torta celebrativa raffigurante il numero 18, come gli scudetti conquistati dal Milan: il tutto, naturalmente accompagnato da Champagne, vino bianco e rosso in gran quantità, intervallati dai discorsi ufficiali di Galliani, capitan Ambrosini, Allegri, Seedorf e Barbara Berlusconi. Poi la festa, con toni via via crescenti, si è spostata sulla terrazza dell'Hotel, con Cassano, Pato e Boateng protagonisti di un lancio di gavettoni sui propri compagni dai balconi delle loro camere, e solo in quel momento, l'Ad rossonero, ha deciso di aprire le porte dei festeggiamenti alla stampa, offrendo ai giornalisti presenti un brindisi a base di champagne, e una cacio e pepe preparata al volo dallo chef rossonero.
«Siamo diventati maggiorenni - ha esordito Galliani, in riferimento al 18/o scudetto -
Stasera vogliamo solo godere e gioire per questo scudetto. Siamo strafelici, e ora proveremo a vincere anche la Coppa Italia». Nemmeno il gomito alzato ha fatto, però, sbottonare l'ad rossonero (che ha confermato l'arrivo del nigeriano Taiwo), che più volte stimolato sull'argomento del rinnovo dei contratti, da Pirlo ad Ambrosini, passando per Gattuso, e del mercato si è limitato a dire: «
Vedremo con calma a fine stagione - ha aggiunto -
Ora c'e il Palermo, e se andiamo in finale (29 maggio a Roma),
di contratti parleremo solo dopo. Gattuso in Russia? Chi gioca nel Milan non vuole mai andare via, non lasceremo partire nessuno». Alle prime luci dell'alba tutti a letto. La società ha deciso di concedere una giornata di riposo ai giocatori, che nel pomeriggio, insieme al tecnico, andranno a vedere un po' di tennis al Foro Italico. Domani, al centro Giulio Onesti dell'Acquacetosa, si tornerà in campo per preparare la sfida di Palermo: una sfida che il Milan vuole assolutamente vincere.
BARBARA BERLUSCONI, E ORA L'EUROPA -
«Se sono felice per lo scudetto? Certo, ma adesso questo successo deve aiutarci a costruire un nuovo Milan». Lo afferma al Corriere della Sera Barbara Berlusconi da aprile scorso nel cda della squadra campione di Italia.
«È ora di cambiare - annuncia -:
voglio una squadra più competitiva in Europa e un calcio più compatibile con le esigenze economiche e sociali. Ora - spiega -
dobbiamo cercare di proiettare il Milan nel futuro e vederlo vincere anche tra 25 anni. Questo significa accompagnare l'azienda in un percorso di cambiamento e garantire che nel lungo periodo non perda il titolo di club più titolato del mondo. Per quanto mi riguarda - afferma Barbara Berlusocni sul nodo-rinnovi -
desidero una squadra che punti sui giovani. Credo che sia fondamentale investire sulle nuove leve. Abbiamo ragazzi in gamba - aggiunge
-: Merkel, Beretta, Strasser».
BERLUSCONI: SCUDETTO DA PROTAGONISTI -
«Ho visto la partita a casa, abbiamo stappato per festeggiare. Questo è uno scudetto che ci meritiamo, abbiamo voluto restare protagonisti». Così Silvio Berlusconi, intervistato da Sky, commenta a caldo lo scudetto vinto dal Milan a Roma
. «Lo scudetto lo si vince come squadra - ha detto ancora Berlusconi -
e la squadra del Milan ha tenuto anche quando è stata privata delle sue tre punte: Ibrahimovic, Pato e un certo Pippo Inzaghi». Per il futuro, Berlusconi dice di avere sempre presente l'obiettivo dell'Europa:
«C'è da impegnarsi per arricchire la rosa. Ci deve essere un arricchimento della rosa per avere più chance di vittoria». A questo proposito Berlusconi rivela che il Milan sta
«puntando a nuovi giocatori provenienti dal calcio sudamericano» ma non fa nomi perchè - dice -
«è meglio non sbilanciarsi». Giudizio ottimo per Allegri:
«Trasmette sicurezza, si presenta bene, è un allenatore da Milan che potrà continuare la serie dei grandi allenatori del Milan».
«ORA LA COPPA ITALIA. PIRLO? SPERO RESTI» -
«Un po' abbiamo fatto l'abitudine alle vittorie, ma fa sempre molto piacere. Sono a casa tranquillo, ho visto la partita alla tv e abbiamo stappato una bottiglia di champagne», ha detto Berlusconi a Sky.
«Abbiamo fatto una buona stagione e siamo ancora in corsa per la Coppa Italia. Sono stati tutti all'altezza della situazione, il Milan ha una rosa particolarmente ampia che ha consentito alla squadra di esprimere buon gioco anche nei momenti di difficoltà», ha aggiunto. Secondo il patron rossonero, Massimiliano Allegri merita
«un ottimo voto al primo anno. Io con lui ho un rapporto molto franco - spiega -
ci telefoniamo molto spesso prima e dopo le partite. Ogni tanto mi permetto di dargli dei suggerimenti, lui è sempre molto attento ai miei consigli e molto spesso li applica con ottimi risultati. Ha un carattere socievole, trasmette sicurezza ai giocatori, ha un'ottima capacità comunicativa. È davvero un allenatore da Milan». Berlusconi ha poi promesso un arricchimento della rosa
, «per avere delle chance di vittoria in più in ambito europeo. Qualche volta mi sono ritrovato in una situazione in cui non poter investire come avrei desiderato, però ultimamente, anche per non deludere i tifosi, la mia famiglia ha investito molto, con oltre 70 milioni di euro nell'ultimo anno. Siamo riusciti a cogliere la vittoria e quindi vuol dire che gli investimenti sono stati indovinati», ha sottolineato. Ha mai avuto paura di perdere questo scudetto e di veder vincere Leonardo in nerazzurro?
«No, nella maniera più assoluta - ha risposto il presidente del Consiglio -
Leonardo ha fatto bene ad accettare l'offerta dell'Inter e gli ho mandato tutti i migliori auguri possibili. Io sono educato a gioire anche per le vittorie dell'Inter, non soffro di complessi nei confronti dell'Inter, anche perchè i risultati che ho ottenuto con il Milan mi rendono immune da questi complessi». Berlusconi vorrebbe che Pirlo restasse in rossonero:
«Ho letto ultimamente di alcuni dubbi circa la sua prosecuzione con noi e invece spero che resti», ha detto. Tempo fa disse che avrebbe voluto Kakà come genero. Di Pato cosa pensa?
«Io di queste cose non parlo. Mia figlia ha abbracciato tutti i giocatori del Milan. Pato è un ragazzo serissimo, mi piace molto, ma preferisco parlare di cose più tecniche e calcistiche», ha risposto il presidente rossonero. Se dovesse scegliere il 28/o titolo della sua presidenza? «
Bisogna sempre essere concreti e quindi dico la Coppa Italia», ha concluso Berlusconi.
FESTA ROSSONERA IN HOTEL - La festa vera a Milano, ma la notte rossonera in quel di Roma è continuata. Circa un centinaio di tifosi si sono radunati davanti all'Hotel Parco dei Principi per festeggiare l'arrivo del pullman del Milan. Prima dei giocatori avevano raggiunto l'albergo l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani (che indossava la maglia celebrativa del 18/o scudetto) e Barbara Berlusconi, per celebrare il titolo conquistato da poche ore. Cori soprattutto per Ibrahimovic, il più acclamato, ma senza dimenticare i cugini dell'Inter. Al grido di "I campioni dell'Italia siamo noi" e "chi non salta nerazzurro è...", i giocatori rossoneri sono stati accolti al loro arrivo da un'ovazione dei tifosi accorsi con sciarpe e bandiere. Intanto, contrariamente al programma originario, la società rossonera, nonostante l'impegno di Palermo (martedì sera) per la semifinale di Coppa Italia, ha deciso di concedere la giornata libera ai giocatori, che oggi (domenica) si potranno così godere Roma, saltando la seduta inizialmente prevista per le 11 al centro sportivo Giulio Onesti all'Acquacetosa. Dopo aver festeggiato a lungo sia sul campo di gioco che negli spogliatoi, con Cassano mattatore indiscusso, Ibra e compagni si sono ritrovati a tavola per continuare la festa: il menu prevedeva affettati come antipasto, trofie al pesto e rigatoni locali per primo, e arrosto di tacchino per secondo. Per finire, una grande torta celebrativa raffigurante il numero 18, come gli scudetti conquistati dal Milan.
MILANO PAZZA DI ROSSONERO - Piazza Duomo nella notte si è riempita di tifosi per celebrare la vittoria dello scudetto da parte del Milan, e alcuni supporter rossoneri hanno allestito un piccolo spettacolo pirotecnico con fuochi d'artificio. Alcuni tifosi sono arrivati nella piazza centrale di Milano a bordo di un trattore. Molti i cori contro il tecnico nerazzurro Leonardo, oltre a tanti striscioni con scritte del tipo 'interista ritorna pazzo', 'e voi dove siete?, 'game over'. Su un lampione è stata issata una bandiera tricolore ed in molti sono saliti sopra 'la Montagna di sale', grande installazione dell'artista Mimmo Palladino posta davanti a Palazzo Reale. In tutta la città i tifosi hanno festeggiato per tutta la notte.