Galliani se ne va furioso e ignora l'invito a cena
Non è bastato il nuovo ristorante allestito da Gualtiero Marchesi per confermare una tradizione che affonda negli anni. La disastrosa prova dei rossoneri ha consigliato di evitare l’appuntamento
© LaPresseCENA IN CASA Ieri, finalmente, nello splendido nuovo impianto, la Juventus avrebbe voluto e potuto ricambiare. Perché finalmente anche i bianconeri hanno uno stadio più che degno, hanno un ristorante interno, hanno la possibilità di invitare a cena gli ospiti più illustri. Anzi, un super ristorante, visto che l’allestimento è stato curato addirittura da Gualtiero Marchesi, una delle firme più prestigiose della ristorazione italiana, e adesso alla cucina si alternano gli chef torinesi più famosi. E invece, malgrado un invito ufficiale recapito alla vigilia, nessuno si è presentato a cena. Galliani ha scelto di andarsene via in tutta fretta, evidentemente provato dalla improbabile prestazione del Milan, mai in partita, in pratica mai in campo. Perché con ben altro spirito si era presentato allo stadio, convinto che quella di Torino avrebbe potuto essere la gara della svolta. Invece è stata la partita della débacle totale. Senza alibi, senza motivo.
AI RIPARI I due giorni concessi di riposo alla squadra rimarranno. Ma Galliani vorrà vedere quanto prima Allegri per capire cosa sta accadendo al Milan. Nessuno, in società, si aspettava una non-prestazione di questo tipo, come aveva confermato anche la visita a sorpresa del presidente Silvio Berlusconi ieri a Milanello. Chi l’ha visto uscire dallo stadio, lo descrive con una faccia che esprimeva tutta la sua rabbia, tutto il suo malumore. Anzi, proprio il fatto che la squadra abbia disputato una gara così vuota il giorno dopo la visita di Berlusconi, accresce lo sconcerto e l’incredulità in tutti i dirigenti rossoneri.
Alberto Pastorella




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