Allegri: «A Roma sarà dura. Voglio agganciare la Juve»
Il tecnico rossonero: «Luis Enrique sta facendo molto bene, quando parti con un progetto di gioco così diverso con giocatori giovani, un pochino di tempo ci vuole»
© Foto LiveraniGARA SCUDETTO - "Con la Roma è una di quegli scontri diretti per il tricolore, è una partita da scudetto". Lo ha detto l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri spiegando che domani all'Olimpico servirà "una grande prestazione sul piano tecnico e dinamico. Ci sono tre punti in palio e dobbiamo arrivare alla sosta agganciati alla vetta".
TOTTI E GALLIANI - Mancherà Francesco Totti nella Roma che domani affronta il Milan, e Massimiliano Allegri non nasconde un certo sollievo. "Quando giocano contro di noi, meno campioni ci sono in campo e meglio è - ammette l'allenatore rossonero - Totti è in grado di inventarsi sempre giocate importanti, è sempre un pericolo per le avversarie". "La Roma ha fatto un ottimo mercato e oltre al passaggio di proprietà sta vivendo anche un passaggio generazionale - ha osservato Allegri -. I giallorossi giocano un buon calcio, Luis Enrique sta trasmettendo ottime idee di calcio, tutti partecipano alla fase offensiva e per questo la Roma è più ostica rispetto ad altre squadre". Allegri ha assicurato di aver recepito il messaggio di Adriano Galliani secondo cui serve subire meno gol possibile per vincere lo scudetto. "Galliani ha ragione, ma siamo sulla buona strada - ha spiegato - bisogna eliminare alcuni errori in difesa, per vincere il campionato serve la prima o almeno la seconda miglior difesa". Infine Allegri ha chiarito la situazione di Filippo Inzaghi, ancora una volta fuori dai convocati. "Portarlo in ritiro e lasciarlo in tribuna mi sembra una mancanza di rispetto - ha chiarito - faccio le scelte per il bene del Milan e in questo momento altri attaccanti sono più avanti di lui. Con Pippo non c'è alcun problema, il campionato è lungo e può tornare utile: dal Milan non mando via nessuno, per me Inzaghi rimane".




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