Milan, Ibra non basta. Il Bate pareggia 1-1
La squadra di Allegri rischia di chiudere il girone al secondo posto dietro il Barcellona
© LaPresseNON BASTA IBRA - La partita era iniziata nel migliore dei modi per il Milan che parte alla grande: ci prova Aquilani con il destro, ribatte Skavyc sull'altro fronte. Al 16' salva Bordachev su Aquilani, due minuti dopo 'sassata' di Ibrahimovic. È il prologo del gol che cade al 22': lo svedese è abile nel pressare Simic e propiziare la giocata di Robinho che avanza sulla destra e mette la palla al centro per il destro rasoterra di Ibrahimovic, imprendibile per Gutor. La goia del gol è composta ed è chiaro che è dedicato ad Antonio Cassano. Boateng si alza la maglietta, sotto porta quella del compagno, la numero 99. La strada sembra spianata verso una vittoria rotonda, corroborante in una serata rigida e grigia come il morale della vigilia. Robinho tenta con un bel destro a giro, parato con la mano. I rossoneri schiacciano i bielorussi nella loro area: al 39' clamoroso palo di Robinho. Si va al riposo con la fiducia di poter mettere al sicuro il risultato e, infatti, si riprende ed è sempre Robinho a sciupare altre occasioni. E, come sempre, la legge del calcio è implacabile. Subito dopo, accade l'incredibile: Abate duella con Kotsevoy in area. L'arbitro Rasmussen non ha dubbio: rigore per Bate. Renan Bressan dal dischetto batte Abbiati. Il Milan trema e va in confusione, Baga è pericolosissimo, mentre Ibrahimovic mostra buona volontà, si danna ma non fa la differenza. Il risultato non cambia più e il portiere rossonero salva il risultato a tempo quasi scaduto e riesce a bloccare ancora Baga che si invola in contropiede. Boateng tenta il tutto per tutto a tempo scaduto ma l'arbitro fischia. È finita. Si torna a casa e si conclude una trasferta complicata, il morale era sicuramente messo a dura prova dal malore di Antonio Cassano che ha interrotto una sorta di luna di miele dopo la vittoria di Roma. Non bisogna piangersi addosso anche perchè la qualificazione è in tasca. Domani si chiarerà la vicenda di Fantantonio, un tassello importante per preservare la serenità del gruppo. Di certo, Ibrahimovic ha bisogno di una squadra che giri attorno a lui: oggi Robinho non lo ha aiutato più di tanto. Le assenze sono pesanti e determinanti. In campo anche Ganz, il futuro, per esordio in Champions a soli 18 anni.
GIA' AGLI OTTAVI - Con il pareggio a Minsk e la vittoria in serata del Barcellona per 4-0 a Plzen sui cechi del Viktoria, il Milan ha la certezza aritmetica di approdare agli ottavi di finale della Champions con due turni di anticipo sulla fine della fase a gironi. I rossoneri hanno infatti 6 punti sul Bate Borisov, contro cui sono in vantaggio negli scontri diretti: 2-0 a Milano, 1-1 in Bielorussia. Se ora il Bate vincesse sempre, salendo a 8 punti, e il Milan perdesse sempre rimanendo a 8, i rossoneri sarebbero comunque promossi.




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