Allegri: «Milan, battiamo i più forti del mondo»
Il tecnico rossonero: «Barcellona super, vivere queste serate è il sogno di tutti. Dobbiamo giocare bene sfruttando al massimo le occasioni che riusciamo a creare»
© Foto PegasoDUBBIO PATO - L'obiettivo del Milan sarà non concedere passivamente il possesso palla ai catalani: "È difficile giocarci contro - spiega Allegri - perchè hanno tecnica e riescono a variare il ritmo della partita, sono bravi ad accelerare e a rallentare. Ci vorrà molto equilibrio, non dovremo spazientirci ma bisognerà giocare un po' più alti e far sì che il Barcellona abbia meno possesso palla". Per quanto riguarda la formazione, il tecnico rossonero ha spiegato di "non avere grandi dubbi: devo decidere chi giocherà tra Pato e Robinho, a centrocampo valuterò nel pomeriggio la condizione di Seedorf e in difesa rientrerà Zambrotta". Infine una battuta su Cassano: "È stato un piacere rivederlo a Milanello, speriamo di riaverlo nella migliore condizione e nel più breve tempo possibile".
SEEDORF - "Spero che Ibrahimovic e Guardiola si stringano la mano davanti a tutti, con tutti i guai che ci sono nel mondo non penso che questo sia un problema". Questo l'auspicio di Clarence Seedorf alla vigilia di Milan-Barcellona, preceduta dall'autobiografia in cui Ibrahimovic ha raccontato le tensioni con l'allenatore spagnolo.
VALIUM PER IBRA - Qualche settimana fa facevano discutere i 'mal di pancia' di Zlatan Ibrahimovic e oggi, alla vigilia della sfida contro il Barcellona, si discute dell'eventuale nervosismo dello svedese prima dell'incontro con il suo ex allenatore Pep Guardiola. "Quando aveva il mal di pancia gli ho dato il malox, domani gli darò del valium...", ha scherzato Massimiliano Allegri che ha piena fiducia nel suo centravanti. "Ibrahimovic è sereno e tranquillo - ha assicurato l'allenatore del Milan -, come tutti gli altri ha voglia di giocare questa partita e fino a domani sera bisogna solamente stare sereni. Poi, dalle 20.45, chiederò 100 minuti di grande intensità, giocando con grande rispetto per il Barcellona ma senza alcun timore reverenziale".




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