Allegri: «Tevez? Al Milan gestiamo le teste matte»
Il tecnico rossonero: «Con lui avremmo il primo attacco al mondo. È sempre meglio avere i campioni a favore che contro»
© Foto PegasoLA CHAMPIONS - Milan, Inter e Napoli agli ottavi di Champions League, secondo Massimiliano Allegri dimostrano che "il calcio italiano non è brutto come lo dipingono". "In Inghilterra ora diranno che il calcio inglese è in crisi", ha osservato l'allenatore rossonero commentando l'eliminazione delle due squadre di Manchester: "In Italia si ha il vizio di denigrare tutto quello che si fa. Ma aver piazzato tre italiane agli ottavi dimostra che il nostro calcio non è brutto come tanti lo dipingono".
LA BENZINA - Il mercato è alle porte, e si parla sempre più di Carlos Tevez, ma per Massimiliano Allegri il suo Milan "deve tenere testa concentrata sul campionato, mancano dieci giorni a sosta che servirà a mettere benzina nel serbatoio: ci sono tre partite a disposizione e nove punti da conquistare". La prima è domani a Bologna, a pochi giorni dal pareggio subito in rimonta martedì in Champions League contro il Viktoria Plzen. "Gli errori di Praga non vanno più ripetuti - chiarisce Allegri a Milan Channel -, quando l'avversario sta per morire bisogna ucciderlo, sportivamente parlando".
OBIETTIVO JUVE - Mancano tre partite alla sosta natalizia e per Massimiliano Allegri "è un minitorneo in cui bisogna fare più punti possibile per raggiungere la vetta. Noi - spiega l'allenatore del Milan - dobbiamo pensare a noi stessi, se gli altri continuano a vincere ci resteranno davanti, altrimenti li 'chiappiamo' e li superiamo". "Gennaio e febbraio poi saranno mesi importanti per il risultato finale. L'anno scorso abbiamo vinto lo scudetto con tre giornate d'anticipo, quest'anno mi accontenterei anche di vincere alla penultima", dice Allegri alla vigilia della trasferta a Bologna, annunciando la formazione titolare che scenderà in campo domani: Amelia, Abate, Thiago Silva, Antonini (che però ha un lieve mal di schiena), Van Bommel, Aquilani, Seedorf, Boateng, Pato e Ibrahimovic.




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