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Milan a Dubai col rebus Pato e in attesa di Tevez

I rossoneri in partenza per il ritiro invernale: unici assenti Cassano, Flamini e Yepes

Milan a Dubai col rebus Pato e in attesa di Tevez© Foto Liverani
MILANO - L'inquietudine di Alexandre Pato e l'attesa per Carlos Tevez, possibile new entry nella grande famiglia rossonera: sono questi i due fattori che potrebbero un po' condizionare il mood del ritiro invernale del Milan al via da domani con la partenza del gruppo da Malpensa, destinazione Dubai. Convocati ventiquattro giocatori stabilmente in prima squadra: tra questi c'è El Shaarawy. A loro bisogna aggiungere cinque giovani talenti, testimonianza della forte volontà di costruire e irrobustire la cantera di Milano: Riccardo Piscitelli, Rodrigo Ely, Adria Carmona, Mattia De Sciglio, Mattia Valoti. Un pò di Milan è già in movimento: Gattuso si allena da ieri a Milanello, mentre Bonera e Nocerino sono già a Dubai in attesa della squadra. I brasiliani rossoneri raggiungeranno gli Emirati direttamente da San Paolo.

Il 4 gennaio, alle 19.30 ora locale (le 16.30 in Italia), si giocherà l'amichevole fra Milan e Paris Saint Germain valida per la Emirates Challenge. A Dubai mancheranno solo tre giocatori: Antonio Cassano, Mathieu Flamini e Mario Yepes. Ma il 'caso-Pato' anima i giorni postnatalizi e precede i botti di fine anno: il giocatore - che ha palesato una certa sofferenza a causa di un dialogo latitante con il suo allenatore - è davanti a un bivio. Potrebbe chiedere di essere ceduto, imboccare la 'via di Damasco' e tornare tra le braccia amiche del duo Ancelotti-Leonardo, oppure stringere i denti, scavallare il momento no e provare a trovare un equilibrio con Allegri. Il livornese è ruvido nei modi ma è schietto e le sue scelte sono improntate al buon senso e all'equilibrio. Pato chiede parole, Allegri i fatti. Il brasiliano segna poco (tre gol su dodici presenze), confuso (in campo) e felice (perchè innamorato) come recita la canzone di Carmen Consoli, sotto porta cerca la giocata complicata e astrusa, fa troppo il 'brasilianò come dice lo stesso Ancelotti.

E un arrivo di Tevez ridurrebbe gli spazi disponibili, forse gli taglierebbe addirittura la strada: anche il capitano dell'Inter Javier Zanetti esalta il bomber con la valigia già pronta in quel di Manchester. Lui sarebbe l'uomo giusto al posto giusto: cattivo, carico, esplosivo, virile, un pizzico di follia che non guasta, non bellissimo ma decisamente un guerriero. Galliani lo conosce bene e - per questo - vorrebbe solo e soltanto lui. Lo aspetta per avere un Milan più aggressivo e competitivo. Un matrimonio che s'ha da fare. Intanto tutti pronti per la preparazione invernale coltivando il sogno del titolo italiano e la sicurezza di poter andare avanti in Champions: i rossoneri sono consapevoli di essere ormai un gruppo compatto, solido, ben organizzato e rodato in ogni reparto. La cabala del 2012 si mostrerà veramente al momento del derby di Milano, il 15 gennaio: la squadra di Allegri potrebbe fare esplodere i primi fuochi d'artificio proprio nel cielo di San Siro contro un'Inter comunque imprevedibile e mai doma.

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