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Dubai, Pato saluta Ancelotti. Gattuso: «Resta al Milan»

L'attaccante brasiliano segna il gol che decide la sfida con il Psg e poi si intrattiene a colloquio con il tecnico italiano: «Ma non abbiamo parlato di mercato». Il centrocampista torna in campo dopo l'infortunio e blinda il compagno di squadra

Dubai, Pato saluta Ancelotti. Gattuso: «Resta al Milan»© LaPresse
DUBAI - Si sono abbracciati, si sono scambiati battute e sorrisi, ma Alexandre Pato assicura di non aver parlato con Carlo Ancelotti di un suo possibile trasferimento al Paris Saint Germain. "Ho salutato Ancelotti, come era giusto e normale che fosse ma non abbiamo parlato di mercato", ha spiegato l'attaccante del Milan, senza confermare che il suo agente sia in Dubai per incontrare la dirigenza del Psg: "Voi - ha tagliato corto - sapete meglio di me la situazione, visto che lo avete scritto sui giornali...".

GATTUSO, PATO RESTA IN ROSSONERO - "Pato resterà al Milan. È un giocatore dalla media gol perfetta e se da lui ci si aspetta qualcosa in più è perchè lui si può permettere di fare quel qualcosa in più rispetto ad altri". "Si può dire tutto ma non che Allegri sia uno che non parla in faccia". Lo ha spiegato, al termine dell'amichevole contro il Paris Saint-Germain, il milanista Rino Gattuso, rivelando che dopo la richiesta, nei giorni scorsi, di Pato al tecnico per un maggior dialogo, "il mister ha parlato davanti alla squadra in spogliatoio per chiarire la situazione". A proposito dei 'rumours' che vogliono Pato proprio nel mirino del Psg, osserva: "Quando queste voci sono insistenti e continue qualcosa di vero c'è. Però - ha aggiunto il centrocampista - come hanno detto Galliani e Allegri, Pato resterà al Milan". L'amichevole contro i francesi è stata per Gattuso la prima partita dopo quattro mesi, a causa di problemi alla vista. "È stata dura stare lontano dal campo per così tanto tempo, adesso devo solo migliorare la condizione e la posizione in campo - ha spiegato -. La cosa più difficile in questi mesi è stata affrontare il quotidiano. Non è facile svegliarsi la mattina e vederci triplo o quadruplo. La mia famiglia e i miei amici mi hanno dato la serenità giusta e mi sono sempre stati vicini. Il Milan è come la mia famiglia". "Nella mia carriera - ha concluso - ho fatto cose buone e meno buone, ma la società mi ha sempre aiutato tanto"

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