Tevez: Niente Milan perché il City chiedeva troppi soldi
L'attaccante argentino rivela: «Ero rossonero ma il club inglese ha chiesto troppo denaro. Ora voglio tornare a Manchester e vincere per i tifosi del City anche se, sinceramente, non gli voglio più bene»
© LaPresseTEVEZ SU MANCINI - «Davvero non capisco perché poi i tifosi abbiano bruciato la mia maglia - ha detto ancora Tevez a Fox Sports parlando del suo rapporto con i supporter del City -. So che sarà dura ma è una bella sfida per me». Quando all'episodio accaduto durante il match di Monaco di Baviera, l'argentino ha spiegato che «mi ero scaldato per tutto il primo tempo, poi nel secondo ero pronto ad entrare ma Mancini decise di inserire De Jong e non me al posto di Dzeko. Fu una scelta difensivista che proprio non capii». «Mi rimisi a sedere accanto a Zabaleta - ha aggiunto -, ma Mancini era nervoso dopo una discussione avuta con Dzeko. Il tecnico si girò verso di me e cominciò a chiedermi di riscaldarmi di nuovo. A quel punto mi rifiutai e lui mi insultò. Non ne capii il motivo e rimasi rilassato e sereno. Il club mi diede ragione anche se poi difese l'allenatore».
IL RAPPORTO CON IL MANCIO - Tevez ha quindi confermato che con Mancini ha rapporti conflittuali: «Nella scorsa stagione ci siamo trovati spesso a litigare pesantemente e fisicamente - ha ammesso -. La scorsa stagione, dopo una partita giocata contro il Newcastle, ci colpimmo nello spogliatoio ma poi ci chiarimmo il giorno seguente. Roberto quest'anno ha una squadra molto più forte e quindi può permettersi di avere certi atteggiamenti. Lui è un vincente, come me: a nessuno dei due piace perdere. Ma poi me ne sono andato perchè non sopportavo più le bugie di Mancini». E adesso?: «So cosa devo fare per convincerlo. Il mio primo obiettivo sarà tornare al top della forma. In Argentina mi allenavo la mattina e poi giocavo a golf. Ora sento dentro di me una grande energia, e voglio riconquistare il City. Prima devo recuperare la forma migliore: in due settimane sono pronto per giocare di nuovo. Non mi è piaciuto stare fermo a Natale e a capodanno, ero abituato a giocare». Secondo Tevez, «il calcio inglese è il più bello del mondo perché è duro ma non c'è cattiveria. In questo periodo, in Argentina ogni volta che portavo mia figlia a scuola avevo cinque giornalisti alle calcagna, e non è stato il massimo».

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2 commenti
galliani voleva fare il furbo con i prestiti , ma al city vogliono i soldi,sogna galliani sogna hahaha!!
Capirai che rivelazione... Non lo sapevamo che il Milan non abbia voluto sganciare una lira...