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mercoledì 16 aprile 2014
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Seedorf è accerchiato, c'è una congiura Milan

A questo punto, soltanto Silvio Berlusconi, esattamente come fatto la notte del 12 gennaio scorso, potrebbe invertire una rotta che appare già segnata

Seedorf è accerchiato, c'è una congiura Milan© Ansa
TORINO - Circondato e isolato, Clarence Seedorf prosegue sulla sua strada, fatta di buoni risultati e di lavoro sul campo. Ma tutt’attorno, è ormai terra bruciata. Tanto che a questo punto, soltanto Silvio Berlusconi, esattamente come fatto la notte del 12 gennaio scorso, potrebbe invertire una rotta che appare già segnata. Una specie di congiura che punta al ribaltone: ovviamente a fine stagione, perché ormai non c’è più tempo, né voglia, e nemmeno motivazioni, per un altro cambiamento. Ma pezzi importanti del club e della squadra non perdono occasione per ribadire che il rapporto con il tecnico olandese è ormai definitivamente incrinato.

L’ULTIMO STRAPPO - Quando ieri è arrivata la notizia che Adriano Galliani, a causa di impegni imprevisti, non si sarebbe presentato a Milanello dopo che pure aveva convocato i giornalisti per una chiacchierata, si è capito che tra dirigente e allenatore era di nuovo guerra fredda. D’altronde, tra i due ci sono incomprensioni antiche. Galliani non ha mai potuto negare che, fosse stato per lui, adesso sulla panchina del Milan ci sarebbe stato Pippo Inzaghi. E Seedorf non ha dimenticato che, fosse stato per Galliani, lui al momento starebbe ancora giocando nel Botafogo.

FURIA SEEDORF - Essere venuto a conoscenza, attraverso alcuni “media”, che l’asticella, per la terza volta in due settimane, era stata nuovamente alzata da Galliani, e che adesso per salvare la panchina sarebbe stato necessario addirittura il quinto posto, ovvero il sorpasso anche sull’Inter, e non solo la qualificazione in Europa, ha fatto andare Seedorf su tutte le furie. Anche perché si era appena lamentato, 24 ore prima, per la presenza di “talpe” nel gruppo. E di nuovo una richiesta che avrebbe dovuto restare tra società e tecnico, era invece finita sui giornali, con il fine evidente di metterlo in difficoltà. Ovvio che non fosse proprio il caso di farsi vedere assieme, mentre ancora doveva essere chiarita la fuga di notizie sulla formazione di domenica scorsa. In questo caso, però, le attenzioni di Seedorf erano rivolte più sui giocatori che non sull’entourage.


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