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mercoledì 23 aprile 2014
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Calciomercato Milan, Seedorf in bilico? Solo Ancelotti è meglio

Sulla panchina rossonera da poche gare, ma media punti da top. Con Berlusconi tutti i tecnici stranieri sono stati esonerati. I conti definitivi, però, si potranno fare solo tra due partite

Calciomercato Milan, Seedorf in bilico? Solo Ancelotti è meglio© Ansa
MILANO - Se qualcosa non può essere espresso in numeri non è scienza: è opinione. E allora, tralasciando per un attimo le opinioni, il tifo e le simpatie, ancora una volta abbiamo provato ad analizzare la stagione di Clarence Seedorf basandoci, appunto, sull’unica base che può essere considerata scienza: i numeri. Che ci hanno regalato una incredibile sorpresa: meglio di lui, nell’era Berlusconi del Milan, ha fatto solo Carletto Ancelotti.

LA RICERCA - Da quando il 26 febbraio 1986 ha acquistato il Milan a un passo, forse meno, dal fallimento, l’ex premier ha avuto a libro paga undici allenatori: sei italiani (Ancelotti, Allegri, Capello, Sacchi, Zaccheroni e Maldini) e cinque stranieri (Leonardo, Terim, Liedholm, Tabarez e, ovviamente, Seedorf). E abbiamo calcolato la media punti di ciascuno di loro, nell’ambito delle rispettive esperienze, ovviamente assegnando tre punti anche nel periodo nel quale le vittorie in realtà ne assegnavano soltanto due (quindi prima del campionato 1994-95). In questa particolare graduatoria, il migliore di tutti resta Ancelotti: e già questo è un dato che certamente stupisce. Carletto con il Milan ha vinto un solo scudetto, mentre i suoi successi maggiori sono certamente quelli in Europa e nel mondo, con due Champions League più una terza finale. Si è sempre detto e pensato che in Italia non avesse avuto il rendimento ”mondiale” ma questa media punti (due a partita), in realtà sembra smentire quello che, a questo punto, non è altro che un luogo comune.

SORPRESONA - Al secondo posto, seppure per pochissimi decimali, ecco spuntare a sorpresa Seedorf. Si tratta, è evidente, di una classifica un po’ “drogata” dal numero limitato di partite disputate dall’olandese sulla panchina del Milan: al momento, siamo soltanto a 15. E proprio quel decimale che consente di superare, in classifica, sia Allegri sia Capello, rappresenta davvero un’inezia tale da non poter valere come valore assoluto. Però è curioso vedere che è in discussione, per non dire sull’orlo dell’esonero, un allenatore con i numeri che abbiamo appena descritto.

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Alberto Pastorella
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