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Reja: «Questo Napoli fa paura»

Reja: «Questo Napoli fa paura»
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© Foto Liverani
 
De Laurentiis: «Non sono sorpreso». Marino: «Grandissimi»
NAPOLI, 29 ottobre - «Tutti devono avere paura del Napoli». Edy Reja lo dice con la forza di chi è reduce da tre vittorie consecutive e soprattutto di chi comanda la classifica. Il suo Napoli, insieme all'Udinese, guarda dall'alto tutta la serie A e lancia messaggi chiari e forti. L'ultimo è il 3-0 alla Reggina: «Avevo paura di questa gara - ha detto il tecnico del Napoli a Sky -.La Reggina si è presentata al San Paolo con un 3-6-1 e mi sono raccomandato con i miei di spingere sull'acceleratore. Sono stati straordinari e hanno dimostrato ancora una volta di avere una grande maturità». È stata la serata di Denis, che con la sua tripletta ha risolto la pratica Reggina: «È un giocatore importante per noi e l'avevo detto appena l'avevo visto. Uno non fa 27 gol in Argentina se non ha capacità. Stavolta, però, è stato straordinario Hamsik, gli ha servito due assist che solo lui può fare. In questa circostanza è stato altruista, altre volte è stato più egoista. Abbiamo fatto la migliore mezzora di questo campionato da metà campo in avanti, facendo le cose semplici e con altruismo». Prossima tappa Milano, San Siro, dove ad attendere Lavezzi e compagni ci sarà il Milan: «Sarà durissima ma la squadra ha la consapevolezza che può giocarsi la partita dappertutto. Se riusciremo ad arginare lo straordinario attacco del Milan, da metà campo in avanti anche noi abbiamo qualità per metterli in difficoltà». Ma non parlate a Reja di scudetto: «Aspettiamo la fine del girone di andata, poi, verso gennaio-febbraio, vediamo in che condizioni siamo e potremo parlare. A me l'entusiasmo dei nostri tifosi va anche bene, perchè dovrei smorzarlo? Il Napoli si giocherà le sue carte, se dovessimo continuare a fare queste prestazioni tutto è possibile. Quest'anno il campionato è bellissimo, soprattutto al vertice ma i valori alla fine verranno fuori. L'Inter ha un potenziale incredibile, la Juve, quando avrà recuperato i giocatori che ha fuori, è una squadra da vertice, il Milan è già a un punto dalla vetta anche se se ne parla poco e poi c'è la Fiorentina - conclude - Queste quattro sono le squadre che possono arrivare nelle prime posizioni e giocarsi il campionato». Chiusura con appello al nuovo ct dell'Argentina, Diego Maradona: «Mi piacerebbe che convocasse qualcuno dei nostri - dice ai microfoni Rai -. Di questa scelta l'Argentina potrà solo avvantaggiarsene. Maradona ha grande esperienza. Una personalità di questo genere può fungere anche da parafulmine».

IL PRESIDENTE - De Laurentiis, a sorpresa, non è proprio raggiante. Pacato, il patron azzurro ha parlato della contestazione inscenata in curva B con inattesi striscioni (vista la classifica) che imputavano alla proprietà del Napoli di pensare principalmente al business: «Quegli striscioni non mi hanno dato fastidio, gli ultras ragionano con il cuore, io invece ragiono con il cuore e con il portafoglio. Siamo tutti i padroni del Napoli, ma visto che investo io, devo cercare di curare anche l'aspetto legato agli affari. Loro, gli ultras, sono comunque coerenti». Si passa poi alla partita e alle prospettive della squadra di Reja: «Quella di stasera era una verifica importante, perchè temevamo che come l'anno scorso con le meno forti si finiva con il toppare. Invece non è stato un Napoli distaccato e concentrato. Mi fa piacere per la tripletta di Denis. Il pubblico si esalta con Lavezzi, Denis è invece meno spettacolare ma più cinico e risolutivo, sempre se ci sono giocatori che gli servono gli assist, chiaro». Per quanto riguarda la sfida di domenica sera con il Milan, De Laurentiis se la cava con una battuta («Abbiamo cambiato albergo, quando siamo andati in quello vecchio abbiamo sempre perso»), poi lancia una frecciata a chi non crede nella forza della sua creatura: «Non mi aspetto di restare primi insieme ad altre grandi. Ma adesso mi preme soprattutto sottolineare che mi dà fastidio che qualcuno si meravigli del fatto che stiamo lassù. Siamo o non siamo la quarta piazza d'Italia e, quindi, la quarta forza? In caso contrario vorrebbe dire che non ho capito nulla».

MARINO - Ai microfoni Mediaset confessa tutta la sua soddisfazione anche il dg Marino: «Sopratuttto nel primo tempo questo Napoli è stato un rullo-compressore. Abbiamo giocato alla grande e raccolto quanto meritato. Spesso non riusciamo fuori casa a giocare allo stesso modo? Siamo una squadra giovane, forse con Navarro in porta siamo la squadra con l'età media più bassa del campionato. Questo fa parte del nostro processo di crescita, dobbiamo ancora migliorare tanto».

LAVEZZI - Felicissimo per il successo anche Lavezzi: «L'anno scorso abbiamo avuto difficoltà con la Reggina e abbiamo pareggiato, stavolta abbiamo vinto bene e siamo contenti. Dedico questi tre punti a tutti i tifosi ed alla squadra che lavora duramente. Siamo sulla strada giusta, speriamo di continuare così. Domenica ci sarà la trasferta di Milano? Stiamo bene, sappiamo che contro il Milan sarà difficile, ma noi andremo lì a giocare la nostra partita».

MAGGIO - Sorride anche Maggio: «Siamo primi, ma restiamo con i piedi per terra. Sono molto contento per Denis, voleva segnare da tanto e finalmente ci è riuscito. Il Milan? Ce la andremo a giocare senza timori».
 
 
 
 
 

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