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Reja: «Niente calcoli, a Milano per vincere»

Reja: «Niente calcoli, a Milano per vincere»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Napoli: «Non baratterei Hamsik e Lavezzi con nessuno del Milan»
NAPOLI, 1 novembre - Edy Reja gonfia il petto. Domani, in occasione del posticipo della decima giornata di campionato, entrerà nella Scala del calcio per affrontare i campioni del mondo per club in carica. E lo farà guardandoli dall'alto verso il basso, da capolista, da primo della classe. Una sensazione nuova per il tecnico goriziano giunto al quinto anno di panchina nel Napoli. Una sensazione mai provata, inebriante. «È bellissimo, lo confesso. Qui ho raggiunto l'apice della mia carriera, ho fatto bene anche nelle serie inferiori ma nel capoluogo campano sono arrivato al top. Devo ringraziare la società perchè mi è sempre stata vicina ed ha dimostrato con i fatti di credere in me. Ora però la speranza è quella di restare lassù il più a lungo possibile, anche se sappiamo che sarà difficile. Se la squadra cresce come sta facendo, però, ci si può togliere belle soddisfazioni».

NIENTE CALCOLI - La prima potrebbe essere quella di dare un dispiacere al Milan dei fenomeni. E provare a gustare di nuovo la gioia del successo esterno che, contro i rossoneri, manca da ben 22 anni. «Noi ce la giocheremo anche domani sera, come sempre del resto. Non siamo una squadra che sa fare calcoli - commenta Reja - ecco perchè non andremo al Meazza per puntare al pari. Stiamo bene fisicamente e moralmente, ma conosciamo il valore dei rossoneri. Servirà una partita senza errori nè sbavature. Bisognerà stare attenti nella zona centrale del campo, giocare d'anticipo dietro e ripartire». Gara accorta, quindi. Ma senza alzare le barricate. «Anche perchè sarebbe inutile approntare gabbie, ad esempio, per un Ronaldinho. Magari provi a fermare lui, ma poi c'è gente come Kakà, Pato, Inzaghi, Borriello, Shevchenko e compagnia. No, meglio cercare di giocare come sappiamo, e di mettere in campo le nostre qualità. Una delle quali è il sapersi adattare a qualsiasi modulo dell'avversario. Il Milan si è ripreso benissimo, ha recuperato diversi giocatori e davanti possono inventare la giocata in qualsiasi momento. Dobbiamo partire subito alla grande: i primi venti, trenta minuti soprattutto. Partiamo sfavoriti, ma dico a tutti i nostri tifosi di avere fiducia in questa squadra perchè abbiamo una grande convinzione. E poi non baratterei nè Lavezzi nè Hamsik con nessun giocatore del Milan».

VECCHIA TATTICA - Il primato intanto sta facendo letteralmente impazzire la città. Reja da una parte ne è felice, dall'altra cerca di frenare gli eccessi: «Conosco la forza di questo Napoli, è piacevole vedere come sta crescendo, è bello vedere come entra in campo, con la sua freschezza giovanile. Adesso però pensiamo a mettere in cascina una ventina di punti che significherebbero salvezza aritmetica, poi si vedrà». La vecchia tattica dialettica dell'outsider viene insomma rispolverata. A smascherare Reja però, potrebbe essere proprio la gara di domani sera. Che il tecnico si accinge ad affrontare portandosi dietro qualche dubbio legato alla difesa: Canavaro o Rinaudo, Contini o Aronica. Certi invece i rientri di Iezzo e Blasi, e le conferma di Mannini sull'out sinistro e Denis davanti, a far coppia con Lavezzi.
 
 
 
 
 

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