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Napoli, il San Paolo esplode come ai tempi di Diego VIDEO

Napoli, il San Paolo esplode come ai tempi di Diego VIDEO
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© LaPresse
 
Il pareggio in pieno recupero raggiunto contro il Milan ha galvanizzato squadra e città. Ora c'è la Juve
NAPOLI, 29 ottobre – Un rumore così, a Napoli, non lo sentivano da tanto tempo. E’ il minuto 48 della sfida tra Napoli e Milan e Napoli s’era riacesa preventivamente grazie alla scossa data da Mazzarri alla squadra partenopea: due vittorie di fila e entusiasmo che fa 55 mila paganti e almeno 60 mila spettatori nel San Paolo. Torna ad essere il catino dei giorni di Maradona, poi il Milan che spezza i sogni, che sembra anestetizzare, mettere la sordina a quel boato tanto atteso. Poi i minuti di recupero e il gol di Cigarini, alla fine quello di Denis e il Boato torna. E’ tornato il Napoli e te ne accorgi subito: in albergo il cameriere parla con la collega ed è lei, che abita a un chilometro dallo stadio, a Fuorigrotta. «Un rumore enorme, tutto tremava: sembrava il terremoto, poi ci siamo ricordati che capitava così anche nei giorni di Diego…»

Poi i botti, che stavolta vengono organizzati fuori dallo stadio: una salva di fuochi aritificiali a festeggiare un pareggio bellissimo. Il ritrovatore di Fuorigrotta che spiega all’avventore giunto ben oltre l’una di notte perché la città era paralizzata prima e dopo Napoli-Milan: «Vedi – dice al cronista appena sbarcato dall’astronave azzurra -, non mi avresti trovato aperto se non fosse stata una notte speciale. Come quelle di vent’anni fa. Tutti a mangiare la pizza a mezzanotte, come una volta e noi a lavorare… Anche troppo». E De Laurentiis a festeggiare un altro giubileo: il segno di discontinuità. «Una festa straordinaria che mi dà forza nel progetto di costruzione di una squadra di livello europeo: sarebbe inutile fare un Grande Napoli, portarlo in Champjos e farsi squalificare tutte le gare per i fumogeni o per i petardi. Così, mi complimento con la gente del San Paolo che stavolta ha scoppiato i petardi di gioia fuori dallo stadio, senza accendere fumogeni». Resta l’eco di quel boato al gol di Denis, che arriva anche a Torino: il sogno della gente di Napoli, violare il catino juventino. Il sogno di una volta, accompagnati dai rumori di una volta. Il Napoli ci spera, di certo ci prova.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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