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Mazzarri: «Il Napoli è la mia Nazionale, arrivamo terzi»

Mazzarri: «Il Napoli è la mia Nazionale, arrivamo terzi»
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© LaPresse
 
«Dobbiamo conquistare l'Europa. Tutto può succedere»

NAPOLI, 6 marzo - Mazzarri vuole i tre punti nella sfida con il Bologna. Il tecnico ha le idee chiare e una sola cosa in mente: il Napoli. C'è chi lo vedrebbe bene come successore di Lippi dopo i Mondiali in Sudafrica. «La mia nazionale è il Napoli - dice il tecnico in conferenza stampa - Dobbiamo conquistare l'Europa». In attacco ci saranno Lavezzi e Quagliarella dal primo minuto. In difesa non c'è Grava. 

BILANCIO - Il bilancio finora non può che essere positivo: «Già ne abbiamo parlato martedì ed è positivo. Bologna è un altro discorso. Tutte le partite sono importanti ma andando avanti sono sempre più complicate perché in palio ci sono sempre meno punti; poi sappiamo che il girone di ritorno è sempre più insidioso di quello d'andata e i valori precedenti si annullano. C'è grande equilibrio, può succedere di tutto e di più. In questo momento va fatto più lavoro a livello fisico, di allenamento, di alimentazione anche perché andiamo incontro al caldo».

DENIS - Dopo l'ultima prestazione con la Roma, Denis merita più spazio? «Purtroppo si gioca solo in 14 perché ripeto per me sono tutti titolari valutando anche i tre cambi. Chi entra significa che sta meglio degli altri. Questa settimana fra l'altro avevamo i nazionali e non ho potuto lavorare come avrei voluto. A volte ci si dimentica che Denis ha giocato 10 gare su 19 da quando ci sono io, ed entrato 7 volte su 19. Per noi è un giocatore importante ed è a tutti gli effetti un titolare. Per assurdo ha fatto meglio quando è subentrato segnando tre gol. Di solito ci si dimentica subito di questi fattori. Le partite cambiano non solo perché fai gol, ma bisogna valutare anche la costruzione del gioco e la prestazione. Va sempre valutato l'insieme delle cose. Denis ha giocato sei volte consecutive ed anche con lui in campo, la palla in quel periodo non voleva entrare. Non vado a vedere solo chi ha fatto gol, sarebbe riduttivo. La vita di un allenatore è fatta di scelte fatte nell'interesse della squadra. Se scelgo determinati uomini e perché credo che possano fare meglio degli altri in quel momento».

L'AVVERSARIA - Il Bologna è in netta ripresa e sta vivendo un ottimo periodo. «Il Bologna è forte e la dice lunga la vittoria sul Genoa. Ci sono dei ragazzi che ho avuto anche io e sono davvero bravi. Non posso entrare nella testa di Colomba, noi giocheremo in base alla nostra idea. A volte anch'io chiudo le porte durante gli allenamenti, lo faccio per proteggere il mio lavoro. È normale mandare degli osservatori per studiare la squadra ma preferisco preservare la squadra e non dare indicazioni. Per caratteristiche e gioco, il campo ben tenuto ci favorisce ma attualmente piove sempre e non è che possiamo trovare terreni di gioco in buone condizioni».

ARBITRI -La moviola in campo può essere una soluzione? «Ausili tecnologici agli arbitri sono utili se servono per discutere di meno ed avere maggiore chiarezza sugli episodi in area e fondamentalmente sono d'accordo».

QUAGLIARELLA - Fiducia a Quagliarella, che sembra in crescita. «È il tipico giocatore che ti fa la differenza e mi dispiace se nei giorni scorsi non mi sono fatto capire su questo aspetto. È tornato in forma ed è carico, vuole fare una grande partita. Tutte le gare non sono uguali e ci può stare che talenti del genere possano andare in affanno in alcune partite, ma come lui tutti i giocatori».

OBIETTIVO CHAMPIONS - L'obiettivo massimo per questa stagione è la Champions League. Mazzarri ci crede. «Se faremo bene nelle prossime quattro gare vedremo, di certo non possiamo adagiarci. La Fiorentina e il Palermo sono delle grandi squadre. Dei rosanero ho parlato bene in tempi non sospetti, dichiarando che avevano preso uno degli allenatori migliori in giro. Genoa e Sampdoria possono rientrare nella corsa per il quarto, quinto e sesto posto. Tutto può succedere ed addirittura con una serie utile di risultati e con il calo delle concorrenti più squadre possono ambire al terzo posto. A fine giugno io e il presidente ci incontreremo e faremo le valutazioni sulla stagione, adesso mi sembra prematuro».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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