Il Napoli non riesce a superare il Villarreal: finisce 0-0
Gli azzurri giocano meglio, ma Cavani e Lavezzi non concretizzano
© LaPresseAl Napoli manca lo spunto decisivo, ma non è solo colpa dei suoi attaccanti. La partita Mazzarri l'aveva studiata perfettamente, preparandola nei minimi dettagli tattici. La gara si gioca soprattutto sulle fasce laterali del campo dove, nel disegno del tecnico livornese, sarebbe dovuta diventare decisiva la duttilità e la freschezza atletica di Maggio e Dossena. Maggiore densità a centrocampo e supporto continuo alle tre punte: ecco la ricetta di Mazzarri per riuscire a scardinare la difesa degli spagnoli. Ma il disegno tattico si infrange contro la solidità del 4-4-2 schierato da Garrido, in cui Borja Valero e Mario Gaspar a destra e Cazorla e Capdevila a sinistra chiudono con il lucchetto la porta d'accesso all'area di rigore, rendendo praticamente inoffensivo il tridente d'attacco azzurro in cui, inizialmente, Mascara sostituisce Hamsik per necessità di turnover.
Per fortuna del Napoli, sull'altro fronte il temibile duo Rossi-Nilmar viene imbrigliato senza grandi affanni dalla difesa azzurra, pur priva dello squalificato Cannavaro, sostituito da Cribari, con Victor Ruiz per la prima volta in panchina dopo il suo arrivo a Napoli. Ciò consente ai padroni di casa almeno di bloccare la partita sul pareggio, condizione non ottimale ma che, almeno, dà la speranza nella sfida di ritorno di agguantare la qualificazione cercando di sfruttare l'arma del contropiede. Perchè dal risultato del San Paolo viene fuori un verità accertata: per passare il turno il Villarreal al Madrigal dovrà segnare e, dunque, dovrà attaccare, usando un atteggiamento tattico meno contemplativo di quello adoperato a Napoli. E gli azzurri potrebbero sfruttare meglio la loro arma letale, vale a dire la velocità frenetica delle punte. Nel primo tempo la partita va avanti a folate alternate: il Villarreal ed il Napoli mantengono il predominio del gioco vicendevolmente. Il Napoli riesce a rendersi più pericoloso e ad avvicinare la porta di Diego Lopez con maggiore continuità e concretezza rispetto agli avversari. Gli spagnoli si presentano a tu per tu con De Sanctis solo in un'occasione, ma Nilmar contrastato da Cribari, conclude debolmente. Garrido schiera la sua squadra con ragionevole prudenza. Quando il Napoli imposta l'azione, ci sono sempre nove maglie gialle dietro la linea del pallone. Le ripartenze degli spagnoli sono affidate al gioco stretto, fatto di tocchi e tocchetti a centrocampo ed infine a fiondate in verticale per le punte, tendenti a tagliare fuori la retroguardia del Napoli. Mazzarri risponde con la solita tattica del Napoli: sovrapposizioni continue degli esterni di centrocampo, Maggio e Dossena, e tentativi di aggiramento della difesa ospite. Ma la doppia linea del 4-4-2 regge bene l'urto e difficilmente si scompone al punto da lasciare strada libera al trio Cavani-Lavezzi-Mascara.
Nella ripresa il Villarreal va incontro ad un deciso crollo atletico ed in campo si vede solo il colore azzurro. I tentativi offensivi dei partenopei si susseguono, ma gli spagnoli presidiano la loro area di rigore e stringono le maglie. In alcuni momenti gli attacchi del Napoli si trasformano in un assedio. Lavezzi, su lancio di Maggio, si presenta solo davanti a Diego Lopez, ma il portiere gli devia la conclusione in angolo. Il fortino del Villarreal regge, sia pure con qualche tremore. Nei minuti finali il pubblico del San Paolo spera nello sfruttamento della 'zona Napolì che tante volte, in questa stagione, ha regalato vittorie insperate. Ed invece è l'esperienza del Villarreal, proprio nelle ultimissime battute, a provocare qualche palpito e qualche sofferenza in più. Poi la fine e l'inizio di una breve attesa: fra sette giorni tutto sarà deciso.




COMMENTI