Mazzarri: «Un buon Napoli ma Bayern è troppo forte»
Il tecnico degli azzurri: «Sono contento della prestazione che hanno fatto i miei giocatori, dal primo all’ultimo minuto. Dispiace solo che abbiamo perso, ma abbiamo imposto per lunghi tratti il nostro gioco a una squadra di fenomeni»
© LaPresseTroppo forte il Bayern Monaco, o troppo ingenui voi, soprattutto sul primo gol?
«Sono contento della prestazione che hanno fatto i miei giocatori, dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo commesso qualche ingenuità e l’abbiamo pagata subito, perché loro con due tiri si sono trovati in vantaggio di 2-0. C’è il rammarico che abbiamo preso il terzo gol in dieci perché non abbiamo fatto in tempo a fare il cambio, questo dispiace. Abbiamo fatto un secondo tempo eccezionale, le abbiamo tentate tutte, è stata una grande partita da parte della mia squadra».
Con quale spirito tornate a Napoli?
«Siamo contenti, dispiace solo che abbiamo perso, ma abbiamo imposto per lunghi tratti il nostro gioco a una squadra di fenomeni, perché il Bayern Monaco e il Barcellona sono le squadre più forti d’Europa. Nei primi minuti sono stati bravi e cinici a farci gol. Il secondo tempo è stato perfetto, li abbiamo costretti a difendersi, anche quando eravamo in dieci contro undici. Dal punto di vista del gioco, non siamo stati inferiori a una delle squadre più forti d’Europa».
Qualche difficoltà nei meccanismi?
«Dipende dalla caratteristica che ha la seconda punta. Non credo sia questo. Il Bayern ha dei giocatori stratosferici a livello individuale, che saltano l’uomo con grandissima facilità, al di là della difesa a tre o a quattro».
LE PAROLE DI DE LAURENTIIS - Molto soddisfatto è anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Ecco le sue parole nel post partita.
Dispiaciuto per la sconfitta, ma soddisfatto per la prestazione.
«Questa per me è una sconfitta che vale come una vittoria».
Adesso, con quale spirito vi preparate all’arrivo della Juve al San Paolo?
«Con il solito spirito di guardare partita dopo partita. Credo che quando saranno terminati, a dicembre, questi impegni internazionali, ci si potrà concentrare meglio sul campionato, resettare tutto, recuperare anche tutti i vari infortunati. Sono contento e felice che non si sia rotto il bacino Aronica, sono arrivate conferme dall’ospedale e dai nostri medici. Credo che la coperta non sia corta, come sentivo dire, bisogna abituarsi a far giocare i nuovi acquisti, perchè altrimenti si gioca sempre con gli stessi. Vista la squalifica di Cannavaro, siamo stati costretti a far giocare un’apparente secondo scelta, che non solo fa bene, ma segna anche due gol. Siamo andati vicini al pareggio con una squadra che è molto più blasonata della nostra, che ha vinto molto di più di quanto non abbia vinto il Napoli nella sua storia. Credo che non si debba nemmeno chiedere l’impossibile. Il possibile lo facciamo, l’impossibile lo lasciamo ai santi che fanno i miracoli».
Quanto le manca per annullare il gap che vi separa dal Manchester?
«Ho sempre detto che ci volevano due quinquenni: siamo al terzo del secondo quinquennio, ne parleremo tra due anni».




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