L'allenatore del Novara prima della sfida contro il Genoa: «Dire che siamo incerottati è un eufemismo»
© Foto Liverani
NOVARA - "
Dire che siamo incerottati è un eufemismo. Tuttavia, la squadra è pronta a vendere cara la pelle anche a Genova". È sconsolato ma combattivo Attilio Tesser, che fotografa così la situazione degli azzurri. La buona notizia per il Novara è che le operazioni cui sono stati sottoposti questa mattina Morimoto (cisti meniscale al ginocchio destro) e Paci (menisco mediale del ginocchio sinistro) sono perfettamente riuscite; la cattiva è che sia l'attaccante che il difensore centrale staranno lontani dal campo per 3-4 settimane. Se si considera che Tesser da tempo deve fare a meno del portiere Ujkani e di Lisuzzo (il difensore centrale titolare) e che l'altro centrale difensivo, Ludi, andrà in panchina, anche se fa ancora fatica a correre per un problema ad un alluce, è facile capire come il Novara sia ben oltre l'emergenza. Contro il Genoa, Tesser dovrà inventarsi un nuovo assetto difensivo, con Dellafiore per la prima volta nel ruolo, a fianco dell'unico centrale di ruolo ormai rimasto, il 37enne Centurioni. A centrocampo mancherà Porcari, squalificato, e il suo posto sarà preso da Radovanovic, a sua volta tornato ad allenarsi con continuità solo da pochi giorni. Davanti, senza Morimoto, la coppia d'attacco sarà forzatamente composta da Meggiorini e Jeda, con Pinardi trequartista.
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