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Zenga: «Palermo sognatore ma nessuna illusione»

Walter Zenga, allenatore del Palermo
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© Foto Liverani
 
Il tecnico rosanero: «Garantisco che ci impegneremo al massimo»
PALERMO, 14 agosto - «Voglio che i miei giocatori siano sfacciatamente ambiziosi. Poi le ironie mi interessano poco. Bisogna essere sognatori, ma senza illudere la gente. Posso garantire che ci impegneremo al massimo». Il nuovo tecnico del Palermo, Walter Zenga, non lascia e anzi raddoppia. Dopo aver parlato di scudetto, prendendosi i complimenti di Ferrara e Mourinho, continua a motivare i giocatori del Palermo alla sua maniera. Alla vigilia del primo ostacolo di Coppa Italia con la Spal, l'allenatore è «contento che arrivino queste partite, quelle che contano. Certo, ci sono sei giocatori che sono rientrati solo ieri e dovremo valutare le loro condizioni». Una specie di prima al Barbera, dopo l'esordio, ma in amichevole, nel triangolare con Maiorca e Siviglia.

PALERMO AL MASSIMO - L'entusiamo però è sempre lo stesso: «Io sono sempre emozionato - ha detto Zenga - Ogni partita. Cerco di trovare le motivazioni affinchè la squadra possa sempre esprimersi al meglio. Quest'incontro serve per capire che il 15 agosto le differenze di categoria non contano e quindi sappiamo di dover fare il massimo. La Spal è una squadra organizzatissima e non dobbiamo commettere gli errori dell'anno scorso. Vogliamo disputare una stagione da protagonisti. Questa è la prima prova».

COPPA ITALIA - Sarà uno scontro secco che porterà al passaggio del turno: «Della Coppa Italia mi piace la nuova formula con la partita unica - ha proseguito -, solo che io avvantaggerei le squadre più "deboli", giocando in casa loro il primo match». Con la Spal dovrebbe esserci anche Miccoli, che nel triangolare aveva preso una brutta botta facendo preoccupare i tifosi. «Miccoli si è ripreso subito - ha detto Zenga - Aveva preso un colpo sopra il ginocchio. Quindi solo una contusione. Per noi lui è fondamentale. Ma la cosa davvero importante è che tutti abbiano la voglia di riconquistare la palla». «Lo spirito di gruppo qui c'era già da prima - ha spiegato il tecnico - Sono stato fortunato perchè l'80% dei giocatori è rimasto». Mancano però le ali: «Alcuni moduli non li posso fare, come 4-4-2 - ha detto - Penso che la cosa migliore sia il trequartista dietro le due punte. Ma abbiamo studiato tante possibilità e cambieremo in base a chi incontriamo». Un entusiasmo contagioso quello di Zenga, contento di essere rimasto in Sicilia dopo l'avventura a Catania: «Mi sarebbe piaciuto arrivare in Sicilia un po' prima. Mi trovo molto bene qui», ha ribadito.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • dalesiovski15/08/2009 01:17:37
    Zenga ha ragione quando parla di scudetto... qualsiasi squadra deve puntare a vincere tutte le partite, solo con quest atteggiamento si possono raggiungere obiettivi importanti, come ad esempio può essere la Uefa per il Palermo. Se non si punta al massimo sempre, i giocatori possono sentirsi scusati in caso di sconfitta e invece così non deve essere
     
     
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