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Rossi: «Palermo, ora sono tutti scontri diretti»

Rossi: «Palermo, ora sono tutti scontri diretti»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico: «Contro la Fiorentina spero ci sia un grande pubblico»
PALERMO, 23 gennaio Palermo e Fiorentina, divise da un punto (anche se i viola devono recuperare ancora la gara con il Milan), si sfidano domani pomeriggio al Barbera per inseguire l'Europa. Gli uomini di Delio Rossi in casa sono quasi imbattibili. Nelle ultime 18 esibizioni ufficiali non hanno mai perso, ottenendo 13 vittorie e 5 pareggi. Ma i toscani stanno attraversando un gran momento di forma, anche grazie al ritorno di Adrian Mutu, cha ai rosa ha già segnato in carriera sei reti. Dall'altro lato, contro il portiere viola Sebastian Frey, ci saranno Fabrizio Miccoli e Igor Budan, che dovrebbe sostituire Edinson Cavani, squalificato. «Nel girone di ritorno saranno tutti scontri diretti - spiega Rossi, nella conferenza stampa della vigilia -. Se avessimo giocato contro un'altra squadra, la concentrazione sarebbe stata identica. La Fiorentina è un'ottima squadra e quindi sarà una gara importante e io spero proprio di avere dalla nostra il pubblico che è sempre determinante. Preferisco che incitino i nostri ragazzi rispetto a sentire sonori fischi nei confronti dei viola».

ASSENZE
- Oltre a Cavani, il Palermo dovrà rinunciare per squalifica anche a Fabio Simplicio. Entrambi sono stati ammoniti per proteste nell'ultimo impegno contro il Napoli. «Se tutti i cartellini gialli fossero arrivati per proteste - spiega Rossi - sarebbe stato un bel problema. Nel caso di Cavani e Simplicio è facile notare solo l'ultima ammonizione. È da valutare se quelle precedenti derivano dai reclami o da normali situazioni di gioco». Al posto del brasiliano dovrebbe tornare titolare l'argentino Javier Pastore. «Simplicio e Pastore sono due calciatori diversi - dice -. Non abbiamo cloni con tratti identici. Non so se adatterò il modulo ad 'albero di Natalè. È normale che cerchi di adeguarti alle situazioni che hai davanti, anche nel corso della gara. Noi tentiamo sempre di non alterare la natura della nostra identità tattica, poi tutto può evolversi».

IL MERCATO
- Il presidente Maurizio Zamparini e il direttore sportivo Walter Sabatini hanno ribadito che non ci saranno grandi colpi nel mercato di gennaio. D'accordo anche Rossi. «In questo periodo comprano solitamente le squadre che hanno sbagliato durante l'estate - ribadisce -. Io l'ho già detto: andremo a prendere qualcuno solo se ci sarà un'ottima occasione che si presenterà nel momento giusto».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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