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Rossi ritrova la Lazio: «Lotito? Ormai è un capitolo chiuso»

Delio Rossi, allenatore del Palermo
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Palermo: «I biancocelesti? Dopo Parma carichi»
PALERMO, 20 febbraio - Una sfida contro il passato che ritorna, la seconda di una stagione che, per Delio Rossi, si era aperta addirittura senza panchina, malgrado la conquista della Coppa Italia alla guida della Lazio. Ed è proprio contro la Lazio che l'allenatore nato a Rimini dovrà cercare il riscatto, anche per dimenticare la quaterna subita a Roma. Contro la Lazio, Rossi ed il 'suo' Palermo hanno già pagato un'eliminazione dalla Coppa Italia e domani, proprio contro i biancocelesti, dovranno ritrovare la strada che porta ai 3 punti. Ieri è arrivata la spinta, come sempre possente e fragorosa, del presidente Maurizio Zamparini, oggi è stato lo stesso Rossi a rilanciare le ambizioni della squadra rosanero. «Non so se quella contro la Lazio sarà la partita giusta per riscattare la sconfitta contro la Roma - fa notare il tecnico romagnolo - Noi, però, vogliamo continuare a far punti, per i nostri tifosi e per chi crede in noi».
 
IL SEGNO - A Formello ancora lo rimpiangono, lo stesso avviene nella curva nord dell'Olimpico, Rossi ha sempre ricambiato la manifestazioni d'affetto dopo 4 anni vissuti con i colori della Lazio cuciti addosso. Non vuole parlare di Lotito (che considera «un capitolo chiuso»), ma quella di domani per lui non è, nè può esserlo, una partita come tutte le altre. Rossi stesso non ne fa mistero. Troppo intensa la propria esperienza romana, troppo stretto il rapporto con la tifoseria, con un ambiente che gli riconoscerà in eterno meriti e qualità. «Vivo il mio lavoro in maniera passionale e, per forza di cose, devo lasciare un segno tangibile nelle squadre che ho allenato», è il pensiero di Delio Rossi. Non mancano le preoccupazioni legate ad una partita che, per dirla alla Zamparini, risentirà del recente avvicendamento in panchina della squadra laziale. «I nostri avversari hanno cambiato tecnico e sono reduci dalla vittoria a Parma - sottolinea Rossi - li affronteremo con la consapevolezza di dover trovare il giusto equilibrio».

IL CARISMA - Sulla panchina della Lazio ci sarà un ex rosanero degli anni '70, Edy Reja, che ha lasciato la Croazia per rispondere alla chiamata del presidente Claudio Lotito. Rossi nutre grande rispetto per l'ormai ex allenatore dell'Hajduk Spalato. «Per lui parla la carriera: Reja è una persona esperta, equilibrata - aggiunge - mi sembra un allenatore dotato di un certo carisma». Resta il fatto che domani si troveranno di fronte due squadre che non possono permettersi passi falsi e si presentano a quest'appuntamento con stati d'animo diametralmente opposti: la Lazio è reduce da un successo rigenerante, il Palermo da un tracollo choccante. «Il passivo del match contro la Roma è esagerato, anche per quello che abbiamo espresso in campo - conclude Rossi -. Pero, all'Olimpico abbiamo commesso troppi errori. Ieri il presidente ha voluto salutare la squadra, con lui ho un buon rapporto, ma non bisogna dimenticare che lui è il presidente, mentre io faccio l'allenatore, pertanto le scelte le faccio io».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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