Zamparini certo: «Pastore? Non c'entra con estorsione»
Il presidente del Palermo: «Leonardo arrabbiato? Ho ancora qualche giocatore che può interessargli. Considero la Roma e il Palermo cantieri aperti: secondo me l'allenatore e i giocatori giallorossi devono ancora entrare in sintonia»
© Foto PegasoIL MOMENTO - Tornando alla sfida persa (male) contro il Milan, Zamparini taglia corto: «Per me è come una ferita». Poi, ancora sulla Roma e sulla stracittadina persa contro la Lazio ieri sera. «Ho visto il derby ed egoisticamente sarei rimasto contento di un pari - ammette il patron del club rosanero -. So cosa succede quando si fa gol, o lo si prende, all'ultimo secondo. È una gioia immensa per chi segna, atroce per chi subisce». «La classifica - ha sottolineato - è rimasta praticamente la stessa, stiamo assistendo a un campionato molto strano, nel quale prima facciamo 40 punti e meglio sarà. L'equilibrio forse è riconducibile a una ripartizione più equa dei diritti tv. Ci sono squadre che si sono organizzate meglio e forse non esiste più lo straportere delle grandi. il Milan ci ha messo sotto, ma nel primo tempo siamo stati abbastanza bravi a difenderci. Il Milan è Ibra al 70 per cento, Cassano al 20, mentre il 10 lo fa il resto della squadra. L'Inter non ha nessuno del calibro di Ibra, soprattutto dopo l'addio di Etòo. Ancora peggio sta la Juve, da questo punto di vista. La Roma è ancora viva perché ha Totti, che considero un fuoriclasse. Il Milan ci ha messo in difficoltà, perché Ibra si doveva marcare a uomo. Mangia è stato presuntuoso, pretendendo di giocare a zona».
CASO PASTORE - «Pastore cosa avrebbe dovuto dire? È un collaboratore del suo procuratore e del proprio club». Oggi Pastore e il dg dei francesi, Leonardo, sono stati sentiti in Procura, a Palermo a proposito della presunta estorsione sul passaggio del giocatore al Paris Saint-Germain. «Mi sono stupito che i magistrati abbiano chiamato Pastore - ha proseguito - perché lui non c'entra, dunque ovvio che non sappia nulla. Ha detto che ho sbagliato a parlare di estorsione? È stato istruito dal suo procuratore, ovviamente. Anche Leonardo adesso sarà un po' arrabbiato, sebbene mi sia ancora grato per avergli ceduto Pastore e Sirigu». «Adesso, però, parlerà più con Simonian che con me. Anche se io ho ancora qualche giocatore che può interessargli», ha concluso, forse riferendosi a Ilicic o Hernandez, il patron del club rosanero.




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