Palermo, l'appello di Mutti: Serve il sostegno dei tifosi
Il tecnico rosanero: «Contro il Genoa voglio una squadra più aggressiva e più cattiva»
© Foto LiveraniL'IMPORTANZA DEL PUBBLICO - Mutti lancia subito i nuovi, Donati e Viviano, ma soprattutto dimostra di avere già fatto le proprie scelte. "Mi affiderò sempre a una ventina di giocatori - aggiunge - non ho mai pensato di portarne in ritiro 25 o 28; chi non rientra in un certo tipo di progetto di partita deve avere pazienza ed essere professionista fino in fondo. Nello stesso tempo ci sono anche alcuni infortunati che hanno concluso il proprio ciclo di recupero e, dalla prossima settimana, potrebbero essere aggregati alla prima squadra". Sarà complicato l'impatto con il pubblico, sempre pronto a entusiasmarsi dopo un paio di successi e allo stesso modo a deprimersi dopo qualche esibizione opaca. "Il pubblico deve essere generoso, come del resto è sempre stato: ci sono dei momenti di difficolta, ma bisogna avere la forza per reagire ed essere più vicini alla squadra. Ognuno di noi vorrebbe che le cose andassero meglio, che ci fosse maggiore tranquillità. È normale che, come in ogni famiglia, quando si registrano situazioni di ansia o precarietà, ci si rimbocca le maniche e ci si mette a lavorare per risolvere il problema. Tutto questo diventa tuttavia impossibile senza l'apporto di tutti". Mutti non teme il Genoa, pero "in Serie A non ci sono partite facili", afferma. "Il Genoa - conclude - in questo momento sta bene, ha fatto un mercato importante, ma noi non dobbiamo farci condizionare. Voglio vedere un Palermo più aggressivo, cattivo, in grado di creare i presupposti per mettere in soggezione i nostri avversari".




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