Miccoli: «Io un fuoriclasse? Devono giudicare gli altri»
L'attaccante rosanero: «Tutte le scelte che ho fatto mi sono venute dal cuore e dalla testa»
© LaPresseAnche nell'attuale stagione non sono mancati i momenti di pausa, ma alla fine il 'Romario del Salento' è sempre riuscito a risollevarsi. "Gli alti e bassi derivano dalle mie condizioni fisiche - sostiene Miccoli - il campo ha sempre dimostrato il mio valore. Quest'anno ho iniziato così, così, per vari infortuni, ma adesso sto bene e voglio continuare. È normale che un calciatore venga giudicato per le prestazioni sul campo". Poi, torna sulla vicenda extracalcistica che lo ha coinvolto a metà settembre. "All'andata ho rifilato due gol all'Inter e il giorno dopo mi ritrovo sui giornali per altri motivi. Anche questo ci può stare, per carità. Io capisco i giornalisti, perchè Miccoli amico del figlio di una persona che è stata arrestata fa notizia. Si è parlato di tutto, però, tranne del fatto che questa persona ha la mia stessa età e che mi ha rispettato più di tutti da quando ci conosciamo". La persona alla quale fa riferimento Miccoli è Mauro Lauricella, figlio di Antonino, detto 'Scintillone', il boss arrestato a Palermo l'estate scorsa. "Questa persona non mi ha trattato come il calciatore Miccoli, ma come Fabrizio e come suo amico - conclude il bomber del Palermo -. Ci poteva stare, ma da qui a finire per tre o quattro giorni sui giornali per vicende extracalcistiche, ce ne passa. Alle 6 del mattino mi alzavo per dare il latte a mio figlio Diego e mi vedevo in tv, allora pensavo che c'era qualcosa che non andava e ho deciso di non parlare più, perchè io non sapevo niente di questa cosa. Io ho trattato Mauro come tratto chiunque, non rinnego l'amicizia verso questa persona e non la rinnegherò mai, perchè io tratto le persone in base a come si comportano con me".




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