«Sceicchi interessati a Palermo e Napoli»
Il presidente rosanero: «Entrerebbero con quote tenendo dentro me e De Laurentiis»
© Foto LiveraniFATTURATO - Il patron rosanero nega di essere stato lui a presentare al produttore cinematografico gli sceicchi e, a chi gli chiede se converrebbe aprire agli arabi nel Napoli e nel Palermo risponde: "Sì, se vogliamo competere a certi livelli. Basti pensare a quanto è accaduto in Inghilterra nel Chelsea e nel Manchester City, in Spagna nel Getafe e nel Malaga, in Francia nel Paris Saint Germain: se uno oggi ha l'ambizione di lottare per lo scudetto, deve portare il proprio fatturato al livello delle grandi. Il Napoli, ad esempio, fattura 110-120 milioni di euro all'anno, la metà rispetto alla Juventus, una volta e mezzo in più rispetto al Palermo. Se gli azzurri vogliono vincere e competere per il tricolore, devono colmare quel gap", ha ripreso Zamparini.
INVESTIMENTI - Ma l'ingresso degli sceicchi, gli è stato chiesto, 'imbastardira" il calcio italiano? "Ma no, più imbastardito di così. Giochiamo in un campionato dove ci sono tre club che fatturano 240 milioni e 7-8 che fatturano 30 o 40 milioni disputando lo stesso torneo... Il vantaggio degli sceicchi nell'investire da noi? Sia io che De Laurentiis siamo conosciuti in tutta Europa per il calcio. Loro hanno montagne di soldi e sono dei signori nessuno. Quanto dovrebbero spendere al di fuori del calcio per essere conosciuti così come lo siamo noi? L' unica convenienza è il ritorno di immagine, il marketing che hanno. Chi conosceva Abramovich prima che investisse nel Chelsea? Anche io e De Laurentiis eravamo emeriti sconosciuti, attraverso il calcio siamo diventati conosciutissimi. Come si dice: tocca il calcio e diventi famoso", ha concluso il presidente del sodalizio palermitano.




COMMENTI