Dopo il crollo contro l'Inter il tecnico avrebbe confessato di non avere la squadra in pugno. In caso di addio pronti Zenga (che lascerebbe così l'Al-Nasr di Dubai) e Donadoni; più defilati De Canio, Beretta e Lerda
© Foto Pegaso
PARMA - Il futuro di Franco Colomba è decisamente appeso ad un filo, ma per oggi niente esonero o dimissioni. È tutta qui la domenica di fuoco vissuta dal Parma dopo i cinque schiaffi di ieri a San Siro. La sconfitta subita con l'Inter era forse preventivabile, ma ai dirigenti ducali non è piaciuto l'atteggiamento della squadra, remissivo dal primo all'ultimo minuto, tanto che oggi si è cominciato a progettare un futuro senza il tecnico bolognese. Una possibilità ventilata anche dallo stesso Colomba. Ieri sera, al termine del match, l'allenatore avrebbe ammesso, direttamente al presidente Tommaso Ghirardi, di non avere forse la squadra in pugno. Questa mattina, nonostante la ripresa degli allenamenti sia fissata per martedì, si sono così ritrovati giocatori, staff tecnico e dirigenti per fare il punto della situazione. Un colloquio durato oltre due ore, alla fine del quale l'ad Pietro Leonardi ha commentato a Sky Sport con un semplice: «
Non era tema dell'incontro il futuro dell'allenatore. Abbiamo riflettuto su come uscire da questa crisi». Del tecnico si è parlato invece nel pomeriggio con una serie di telefonate con il presidente Ghirardi, rimasto nella sua Carpenedolo. Alla fine il massimo dirigente gialloblù ha deciso di rinviare ogni decisione a domani mattina. In lizza per la panchina emiliana, se a Colomba non verrà data una nuovo chance domenica prossima con il Siena, ci sono Zenga (che lascerebbe così l'Al-Nasr di Dubai) e Donadoni; più defilati invece De Canio, Beretta e Lerda. Non è esclusa anche la soluzione interna con la promozione in prima squadra di Fausto Pizzi, oggi allenatore della Primavera.
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