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Aquilani avverte la Roma: «Inter più forte del Chelsea»

Alberto Aquilani
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© Foto Liverani
 
Il centrocampista: «Il ciclo terribile per uscire dal momento no. Su di me dette tante cattiverie»
ROMA, 16 ottobre - Dalle cattiverie, alla doppia sfida contro Inter e Chelsea, passando per i due gol con l'Italia. Ad Alberto Aquilani hanno fatto bene i giorni in azzurro, le parole di Lippi, quel 10 sulla maglia: «Per un centrocampista offensivo è il massimo, il numero ideale», dice il giovane talento della Roma sulla via di ritorno da Lecce. Ora ad attenderlo c'è un'altra doppietta, ma di avversari. E Balotelli, l'altro talento azzurro del mercoledì internazionale, anche lui due gol ma con l'Under 21: lo incrocerà soltanto, vista la pletora di attaccanti a disposizione di Mourinho. «Inter e Chelsea, è davvero una tre giorni terribile - ammette - però anche l'occasione per uscire da questo momento no della Roma».

CATTIVERIE
- È lo stesso periodo nero che viveva il centrocampista giallorosso, fino a ieri sera: l'anno scorso fenomeno per il pubblico romanista, ora reietto. «Ho detto dopo la partita che ci vuole equilibrio, lo ribadisco ora: io ho imparato sulla mia pelle, lo devo mantenere a tutti i costi. De Rossi ha detto che non sono felice di questa situazione - prosegue Aquilani - forse è un pò troppo. Però sono romano, vivo a Roma, quel che dicono ogni giorno le radio non lo sento ma lo vengono a ridire. E sapeste quante cattiverie». Ovvero che non è più il giocatore dell'anno scorso, che è fragile psicologicamente e fisicamente, che il destino è scritto e si chiama Juve, nonostante la volontà dichiarata di rinnovare il contratto e il silenzio-assenza della società. Per questo Aquilani è entrato in partita con la testa piena di cattivi pensieri, per uscirne poi con un sorriso larghissimo. «Penso subito all'Inter - dice - Loro sono la squadra più forte al momento, ma non è detto. Se devo fare un paragone col Chelsea, dico che è più forte la squadra di Mourinho. Magari però lunedì mattina, dopo averla affrontata, penserò che è più forte il Chelsea...». La volontà di Aquilani come quella di tutta la Roma, uscire dal tunnel. Sperando nel recupero di Totti, ieri finalmente alle prese con una normale partitella di allenamento, senza dolori al ginocchio. E soprattutto in quello di Juan, la cui uscita in anticipo nella partita del Brasile ha allarmato società e tifosi. Per il procuratore del difensore brasiliano non si tratta di alcun affaticamento muscolare, solo precauzione in vista di Roma-Inter. Ma Spalletti aspetta il ritorno dell'unico difensore centrale titolare rimastogli. Va bene il rinato Aquilani, ma per fermare Ibrahimovic e Adriano ci vuole altro.
 
 
 
 
 

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