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Roma in ritiro: monetine e cori nella notte

Luciano Spalletti, allenatore della Roma
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© Foto REUTERS
 
Sensi: «Tutti a Trigoria». Tecnico contario. Conti: «Occhio alla serie B»
ROMA, 2 novembre – Nella notte il rientro a Trigoria: atterraggio all'1.00, mentre dentro Fiumicino una cinquantina di tifosi attendevano per contestare. Polemiche tra gli stessi tifosi, esausti a furia di sconfitte: siamo troppo pochi, diceva qualcuno. Poi l'atterraggio: la squadra prelevata sotto bordo al pullman sociale e diretta a Trigoria. Proprio lì una trentina di irriducibili che hanno accolto con cori pesanti il gruppo, lanciando monetine contro il gruppo. « Andate a lavorare, mercenari», «Spalletti, esci de fori», poi il classico dei momenti peggiori «Rosella Sensi bla, bla, bla». Il tutto con conclusione alle 2.45 quando il gruppo di tifosi ha lasciato il piazzale Dino Viola suonando a distesa i clacson di fronte ad un paio i camionette dei carabinieri accorsi alle 1.00.    

PAURA - «Non è affanno fisico: abbiamo paura, si vede. Sbagliamo per paura Oggi abbiamo anche cambiato modulo, ma a volte così si fa più confusione e la paura aumenta». E’ uno Spalletti terrorizzato, quello che chiude la serata dell’Olimpico torinese. La barca affonda miseramente e lui non riesce più a tappare le falle. In attesa di un traumatico rientro nella notte a Roma. Bruno Conti a nome della società gli rinnova la fiducia, ma accentua la paura: «Fiducia al tecnico, certo. Piuttosto serve unione di tutti, perché tre anni fa quando io dovetti prendere la situazione in mano e ai nostri tifosi dico: attenzione, perché anche allora si rischiò la serie B».

RISCHIO B - In conferenza stampa si presenta anche il ds Pradè, che viene dal summit società-squadra, senza Spalletti che era già davanti alle telecamere. «Confermo – dice il ds, annunciando la notizia proprio allo stesso Spalletti, dichiaratosi «contrario a continuare il ritiro» - che la squadra ha accettato di continuare il ritiro a Trigoria in prospettiva del match contro il Chelsea». Spalletti storce la bocca e dice pubblicamente di non essere d’accordo: «Noi in questi tre anni abbiamo fatto quello che tutti avete visto e lo abbiamo fatto senza andare in ritiro prima delle partite». Spalletti è andato via dalla conferenza con un volto molto contrariato. «Io mi rimetto alle decisioni della società. Il rischio della B? Non esiste nel modo più categorico».
 
LE PAROLACCE DI MEXES – Non trova altre parole che queste Mexes: «E’ un momento molto duro. Dobbiamo stringere il culo e andare avanti, in qualche modo. Non c’è scelta. Sappiamo di aver fatto un’altra figura di merda. Il ritiro? E’ pesante e non si risolvono le situazioni restando dentro Trigoria».
 
 
 
 
 

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