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Roma, Spalletti assicura: «Io non ho paura»

Roma, Spalletti assicura: «Io non ho paura»
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© LaPresse
 
«Col Chelsea serve fare risultato». De Rossi: «Stiamo col tecnico»
ROMA, 3 novembre - «Io non ho paura». La crisi della Roma sembra non trovare fine, ma Luciano Spalletti non perde la calma e, in vista del fondamentale match di Champions League di domani sera contro il Chelsea assicura di «non avere timori». «Mettere timore alla squadra sarebbe la peggiore cosa che uno può fare -spiega in conferenza stampa il tecnico giallorosso-. In questo contesto bisogna essere bravi perche le situazione facili bisogna farle sembrare difficili, in quelle complicate bisogna essere realisti e farle sembrare più facili». Il problema, dice Spalletti, è soprattutto nellla testa: «C’è una problematica psicologica. Si può far vedere ai ragazzi le cose che hanno fatto bene. Si cerca di rafforzare i concetti che vanno sviluppati da ciò che è successo nelle ultime partite. Poi cercare di mantenere l’autostima in se stessi». Il Chelsea per ripartire, quindi, anche perché dopo ci sono il Bologna e il derby con la Lazio. «Quella di domani sera è la partita più importante di tutte secondo me -afferma Spalletti-. Al di là del campionato. Abbiamo bisogno di fare risultato».
 
MOMENTO DIFFICILE - Il periodo nero della squadra rischia di coinvolgere anche la sfera provata di giocatori e tecnico che però tiene a precisare una cosa sui suoi figli, tifosi della Roma: «È vero che la sfera familiare viene coinvolta, lo stato d'animo delle nostre famiglie è una conseguenza dei risultati. Uno non ha voglia di andare al cinema, poi lo sfottò è normale, ma da qui a dire che ho paura per i miei figli questo è un messaggio distorto. I miei figli spesso le partite le hanno viste pure in curva, dove vogliono andare. Loro continueranno a frequentare Roma sempre e mi vedrete sempre a Roma, al di là dei miei impegni professionali, perchè il mio futuro mio futuro è qui. A Roma mi sono trovato benissimo e soprattutto la mia famiglia, i miei figli vogliono rimanerci».

DE ROSSI - No al ritiro e la squadra sta con Spalletti. Daniele De Rossi, come è suo costume, non cerca giri di parole, va diretto al cuore delle cose. Qualità apprezzabile soprattutto quando le situazioni sono molto ingarbugliate, come sta accadendo alla Roma. «Parliamo da parecchio tempo di ritrovare quel modo di giocare, quella condizione e quella brillantezza degli anni passati, tutte da riferire al modulo Spalletti- dice il centrocampista giallorosso- Il problema non è fra noi e l'allenatore o la società, ma fra tutti noi e dobbiamo risolverlo. Abbiamo avuto incidenti di percorso, infortuni, sviste macroscopiche, che non ci hanno aiutato, oltre a quello che dipende da noi. Il problema non è che siamo annoiati dal tecnico, che speriamo resti saldo sulla sua panchina».

NO AL RITIRO - Difeso Spalletti, De Rossi, anche in rappresentanza della squadra, va all'attacco della società sulla questione ritiro: «La squadra accetta ciò che dice la società, soprattutto in un momento in cui la società deve fare qualcosa. Un ritiro punitivo può essere la scelta più giusta ma noi siamo sempre contro il ritiro, e parlo anche a nome dei miei compagni, non perché dobbiamo fare tardi la sera o andare in discoteca, anche perché questa situazione della Roma ci rimane dentro anche quando usciamo da qui, ma perché i fatti hanno dimostrato che i riti, specie quelli molto lunghi, servono a poco. Io li ho fatti con Capello, con Spalletti non li abbiamo fatti e i risultati negli anni scorsi si sono visti. Mi dispiace che si spinga su questo tasto. Abbiamo dei problemi ma vanno cercati altrove. L'anno scorso prima delle partite dormivamo a casa e abbiamo vinto tante volte. Poi, qui a Roma quando si va fuori di testa è tutto sbagliato, è quel pizzico di ipocrisia che dà fastidio a me e ai miei compagni. Stare a casa con la famiglia o i parenti è molto meglio che venire qui a guardare il soffitto».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • jonson6503/11/2008 23:30:32
    MI SPIACE PER LA ROMA, FINO AD UN CERTO PUNTO, DOPO TUTTA LA M..DA LANCIATACI. RICORDO CHE NEL CAMPIONATO 2005/2006 LA SQUADRA DELLA CAPITALE E' ARRIVATA QUINTA IN CAMPIONATO E CON LE GRANDI MANOVRE SI E' TROVATA A PARTECIPARE ALLA C.L. CON ESITO CATASTROFICO DI MANCHESTER. IN QUESTI DUE ANNI A VENIRE NON SI E' AFFATTO RINFORZATA, ANZI ED OGGI SI RITROVA AL POSTO CHE LE COMPETEVA TRE ANNI FA'
     
     
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