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Baptista: «Che bello vincere il derby così»

Baptista: «Che bello vincere il derby così»
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© Foto REUTERS
 
«Avrei potuto segnare 2 gol». Doni: «Stiamo tornando»
TORINO, 17 novembre - Il giorno dopo il derby vinto dalla Roma grazie adun suo gol Julio Baptista è ancora su di giri: «Non posso che essere felice - ha detto l'attaccante giallorosso ai microfoni di Centro Suono Sport - perchè vincere una partita in questa maniera è meraviglioso. I tifosi, poi, mi hanno dato la carica. Quando gioco un derby, sento addosso quell'adrenalina e quella forza che mi permettono di dare il massimo». Un massimo che, per ammissione dello stesso Baptista, è ancora lontano. O quanto meno non vicinissimo: «Non avendo giocato con continuità - ha spiegato - al momento sono al sessanta, settanta per cento. Ma se Dio vorrà raggiungerò presto il top. E se con la Lazio ero in condizioni normali, nel secondo tempo avrei avuto più forza e segnato pure il secondo gol».

TREQUARTISTA
- Ottimista e spregiudicato, il brasiliano, diventato in pochi mesi uno dei giocatori più apprezzati dalla tifoseria: «Quando le cose non vanno molto bene ognuno deve dare il massimo - ha detto il giallorosso - ed è quello che ho fatto. La vittoria di domenica sera, poi, è stata importantissima. Ha regalato alla squadra un motivo in più per dare una svolta al campionato, ma non possiamo certo fermarci a questo successo. Ora dobbiamo lavorare per ottenere altri risultati positivi». Con un'incognita: la sua posizione in campo. Dal giorno del suo arrivo a Roma non si parla d'altro. Punta, mezza punta o centrocampista? La sua posizione ideale la svela lo stesso Baptista: «Dietro la punta, ma posso giocare anche da centrocampista con spiccate doti offensive. Come mi trovo a giocare alle spalle di Totti e Vucinic? Niente di difficile. Mirko tende a spaziare, Francesco a dialogare. Proprio perchè sono diversi è semplice giocare con loro».

PAZIENZA CON I NUOVI
- Talmente semplice che dei nuovi acquisti, a differenza di Menez e Riise, il brasiliano è quello che si è meglio integrato nei meccanismi della squadra di Spalletti: «È chiaro che per i giocatori che vengono da fuori - ha spiegato Baptista - possono esserci delle difficoltà. Ma bisogna avere pazienza, soprattutto con Menez. È giovane e dovrebbe giocare con più continuità. Io, invece, non ho fatto fatica perchè il calcio brasiliano è simile a quello italiano, anche se qui conta più la forza».

DONI
- «Se ci metteremo bene in campo, come abbiamo fatto nel derby e contro il Chelsea, riusciremo a continuare a vincere. Quest'anno il campionato è più difficile rispetto al passato ma, indipendentemente dal modulo, possiamo tornare a vincere sempre». Il derby come inizio di una striscia di vittorie consecutive secondo il portiere della Roma, Doni, che però preferisce non pensare a traguardi ambiziosi. «Dobbiamo pensare partita dopo partita - dice a Sky - Abbiamo vinto il derby e adesso abbiamo tutta la settimana per lavorare. Una volta che avremo ripreso a vincere sempre, come prima, cominceremo a pensare a dove possiamo arrivare».

CHAMPIONS
- In Champions invece «stiamo messi meglio, abbiamo due partite difficili ma possiamo passare il turno e questo è il nostro obiettivo». Anche perchè il gruppo ora è di nuovo compatto: «Dopo la gara col Chelsea è tornata la fiducia. Tutti erano convinti negli spogliatoi di battere la Lazio e questo fattore è stato importante - conclude - Piano piano stiamo tornando, non è successo niente e il nostro gruppo è ancora buono».
 
 
 
 
 

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