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Roma nervosa, l'Udinese pareggia 1-1

Roma nervosa, l'Udinese pareggia 1-1
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© LaPresse
 
Vucinic risponde a Felipe. Espulso De Rossi per proteste
ROMA, 7 marzo - L'onda lunga di quanto accaduto una settimana fa a San Siro è arrivata all'Olimpico. C'era molta attesa su questo Roma-Udinese, non solo per vedere se i giallorossi avrebbero continuato la loro corsa al quarto posto ma soprattutto per la prestazione dell'arbitro Tagliavento, chiamato a fugare dubbi di compensazione pro Roma dopo il rigore assegnato a Balotelli domenica. Il fischietto di Terni fallisce l'esame, sbagliando in tutti i sensi. Alla fine del primo tempo non vede un limpido rigore per l'Udinese per un altrettanto chiaro fallo di mano di Mexes, nella ripresa poi nel giro di pochi istanti rifila un giallo e poi un rosso a un fumantino De Rossi, che lascia la Roma in dieci nell'ultima mezzora.

L'INFORTUNIO - Delude Tagliavento e la squadra di Spalletti non è da meno. Butta via il primo tempo, va sotto ad inizio ripresa, riprende la partita con Vucinic ma non riesce ad andare oltre, complice pure un erroraccio di Montella. Il quarto posto rischia di allontanarsi ancora di più e il futuro non promette niente di buono. Non solo per la squalifica che aspetta De Rossi (da escludere una sola giornata, era capitano) ma anche per l'infortunio occorso a Pizarro. Il cileno ha abbandonato il campo alla fine del primo tempo per una lesione muscolare al retto femorale di una coscia, facendo scattare così l'emergenza centrocampo in vista della gara con l'Arsenal. Insomma, Luciano Spalletti si sarebbe aspettato ben altro regalo per il suo 50esimo compleanno ma non può nemmeno lamentarsi più di tanto perchè l'Udinese stava per fargli la festa. Passata in vantaggio con Felipe, la squadra di Marino si è inspiegabilmente disunita, permettendo alla Roma di pareggiare, e poi non ha avuto la capacità di gestire la superiorità numerica, sprecando per due volte la palla del 2-1 e rischiando di pagare tanta generosità nel finale.

I GOL - Lo squalificato Spalletti è costretto a vedersi la partita dalla tribuna, mentre in campo manda da subito Menez (di nuovo titolare dopo oltre un mese), visto che l'acciaccato Vucinic viene risparmiato (panchina per lui) in vista della gara con l'Arsenal. Taddei in apertura (8') ha la palla dell'1-0 ma la sua conclusione finisce di poco a lato. L'Udinese non sta a guardare e Floro Flores non fa sentire la mancanza di Quagliarella. L'attaccante napoletano al 15' vince uno sprint con Riise ma spedisce sull'esterno della rete. La Roma appare poco convinta nella manovra, gioca poco con la palla a terra, anche perchè i friulani in mezzo chiudono bene gli spazi, e non trova sfoghi sulle fasce, dove delude soprattutto Menez. Sul finire di tempo poi i giallorossi perdono Pizarro (sostituito da Montella) per una lesione al retto femorale e vengono graziati dall'arbitro Tagliavento che non concede all'Udinese un evidente rigore per fallo di mano di Mexes già ammonito. La spinta della squadra di Marino viene premiata in apertura di ripresa, dopo un sinistro velenoso di Montella che sfiora l'incrocio dei pali. È il 9' quando sugli sviluppi di una punizione respinta male da Doni, Di Natale trova l'indisturbato Felipe che di testa mette dentro. Spalletti dà indicazione a Domenichini di inserire Vucinic e la scelta premia già al 16': il montenegrino, grazie anche a un bel taglio di Montella, ha lo spazio per infilare l'1-1. Proprio quando torna in partita, la Roma si fa male da sola. De Rossi protesta troppo per un fallo fischiato da Tagliavento (23') e viene espulso. Zapata manca clamorosamente il colpo del ko poco dopo di testa, ma per fortuna dell'Udinese dall'altra parte Montella non è da meno e spreca il 2-1 a tu per tu con Handanovic. Felipe completa il festival delle occasioni gettate al vento, spedendo fuori la possibile doppietta. L'Udinese è uscito dal periodo nero e può affrontare con fiducia l'ottavo di andata di Coppa Uefa con lo Zenit San Pietroburgo, qualche problema in più per la Roma. Senza De Rossi, Pizarro e Perrotta, sarà ancora più difficile mercoledì ribaltare l'1-0 con l'Arsenal per volare ai quarti di Champions.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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