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Spalletti si accontenta: «Punto importante»

L'esultanza dei giocatori giallorossi dopo il gol del vantaggio alla Sampdoria
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© LaPresse
 
Tecnico Roma: «Quarto posto? Genoa, Fiorentina e Lazio»
GENOVA, 15 marzo - «È un punto sicuramente importante. La squadra ha giocato a viso aperto come ha fatto mercoledì e ha dato un segnale significativo. Certo qualche problema è venuto fuori e si è fatta un pò di fatica. Ma c'è stata la spinta emotiva giusta». La Roma paga più per i giocatori indisponibili che per il contraccolpo mentale dell'eliminazione dalla Champions. Questo il parere di Luciano Spalletti, soddisfatto nel complesso dal pareggio per 2-2 contro la Sampdoria, soprattuto per la reazione dei giallorossi dopo l'espulsione di Motta nella ripresa e la conseguente difesa a tre. «Lo abbiamo fatto per cercare di mettere in campo giocatori abituati a questo tipo di partite - ha detto il tecnico della Roma a Sky - È stata una logica conseguenza al modo di interpretare le gare della Samp e alla sua forza. Ma mi sembra un pò sbagliato andare a toccare i tasti individuali per comprendere i problemi che abbiamo avuto oggi. In questo periodo di campionato, molti giocatori hanno subito infortuni e faticano. Vucinic ha fatto una buona gara, ma è stato anche sfortunato. Da Menez invece ci si aspetta qualcosa di più. Ma anche lui non si è allenato con continuità».

LE ASSENZE - Non c'è nessuno quindi che può essere una valida alternativa a Totti, assente a Marassi?: «Bisogna vedere a fine stagione, anche se il tentativo di avere dei sostituti lo avevamo fatto anche quest'anno. Abbiamo Vucinic che è una prima punta. C'è Baptista, che però ha fatto vedere che gli manca qualcosa nelle qualità e nelle caratteristiche di quel ruolo. Ma anche lui questa stagione ha fatto la sua parte. Lo stesso Montella, che oggi ho fatto entrare probabilmente troppo tardi, è un giocatore sul quale ci si può appoggiare in determinati spezzoni di partita. Ma se Totti è a disposizione è sicuramente meglio. Lui resta un giocatore fortissimo».

GLI AVVERSARI - E forte lo è anche il Genoa, ora diretto concorrente per un posto in Champions: «Per quello che si è visto finora - ha continuato Spalletti - è un avversario difficile, anche per la bontà del gioco. È una squadra costruita bene, che gioca bene e che è andata a fare risultati contro avversari temibilissimi. Ma c'è anche da considerare la Fiorentina e la stessa Lazio, che resta una squadra forte».

GRAZIE AI TIFOSI - Poi sull'espulsione di Motta, la nona per la Roma in questo campionato: «Quest'anno la squadra è stata più nervosa anche per le difficoltà iniziali. Qualche cartellino in più ci sta. Quelli di oggi però non sono stati determinati da interventi cattivi». Infine un ringraziamento ai tifosi giallorossi, che hanno sostenuto la squadra anche dopo l'esclusione dalla Champions. «Gran parte del merito di questo pareggio va anche ai nostri sostenitori - ha concluso il tecnico toscano - che hanno contribuito incitando la squadra e annullando quelle che possono essere determinate difficoltà nella gara successiva all'eliminazione. È per questo che i giocatori vanno a fare una prestazione come quella di oggi. Merito del nostro pubblico e della festa di ieri a Trigoria (oltre 3.000 tifosi, ndr.)».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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