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Roma in ritiro, ma il futuro resta in stand-by

Roma in ritiro, ma il futuro resta in stand-by
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© LaPresse
 
Parte la stagione giallorossa. Nessuna novità sul fronte societario
ROMA, 1 luglio - Tra i propositi d'acquisto di Vinicio Fioranelli, i comunicati della società e le smentite di rito che creano uno stato di incertezza sulle sorti future del club, in casa Roma è arrivato il momento del raduno. La squadra giallorossa si ritroverà domani mattina a Trigoria per partire, nel pomeriggio, alla volta di Riscone di Brunico. La società, però, sembra ormai sul punto di essere messa in vendita direttamente dalla banche (Mediobanca e Unicredit): l'ipotesi di queste ore è che sarebbe in arrivo il nome del manager cui affidare la gestione della vendita.

Una situazione che quindi sembra allontanare ancor di più l'acquisto da parte di Fioranelli del pacchetto di maggioranza del club giallorosso. Proprio l'agente Fifa nei giorni scorsi aveva mostrato ottimismo sulla positiva chiusura della trattativa in data odierna. La notizia di oggi, invece, non riguarda accordi conclusi, bensì l'apertura da parte della Procura di Roma di un nuovo fascicolo di inchiesta per le continue oscillazioni che il titolo sta avendo in borsa proprio per le indiscrezioni che continuano a filtrare sulla possibile cessione del club. I magistrati romani hanno aperto un'indagine, al momento ancora contro ignoti, per le ipotesi di reato di manipolazione del mercato e di aggiotaggio informativo. Insomma, l'aria e l'atmosfera che accompagnerà la squadra in ritiro non sembra essere delle migliori.

Ritiro che inizierà col nuovo acquisto Guberti (oggi visite mediche di rito per lui), senza qualche volto noto (De Rossi e i brasiliani Juan e Baptista reduci dalla Confederations Cup, gli infortunati di lungo corso Aquilani, Cicinho e Doni, gli under 21 Andreolli, Cerci e Motta) e prima del solito perchè quest'anno i giallorossi parteciperanno all'Europa League, prima edizione della nuova coppa Uefa. Una novità per il tecnico Luciano Spalletti, che da quando è sulla panchina della Roma ha sempre partecipato alla Champions League. Durante i 15 giorni in cui rimarranno in Alto Adige, i giallorossi giocheranno tre amichevoli (5, 12 e 16 luglio). Da segnalare, infine, il malumore espresso dal procuratore di Brighi, Vanni Puzzolo, per il mancato adeguamento del contratto: "Con Matteo abbiamo atteso, abbiamo ritenuto giusto aspettare la fine della stagione per sederci a tavolino e discutere di quello che ci era stato prospettato - le parole di Puzzolo a Teleradiostereo -. La Roma però ha deciso che Brighi non è un giocatore che merita priorità". "Matteo ritiene che il suo contratto non sia in sintonia con il ruolo che ricopre, perchè ha scalato tante posizioni - ha concluso l'agente del centrocampista -. Brighi vuole restare un giocatore della Roma e crediamo che la Roma, da società seria, avendoci detto che punta molto sul giocatore, non abbia intenzione di cederlo".
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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