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E' ufficiale: Adriano-Roma, rescissione consensuale

E' ufficiale: Adriano-Roma, rescissione consensuale
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© LaPresse
 
Il club giallorosso: «Risoluzione consensuale anticipata del contratto»
ROMA, 8 marzo - La Roma e Adriano si separano: il giocatore brasiliano, approdato a Trigoria la scorsa estate, e la società capitolina rendono noto «di aver raggiunto l'accordo per la risoluzione consensuale anticipata del contratto, la cui naturale scadenza era prevista al 30 giugno 2013». Lo si legge in una nota diffusa sul Nis di Borsa.

UNA STORIA TORMENTATA - Era stato accolto nella Città Eterna da vero 'Imperatore'. Cinquemila tifosi della Roma avevano sfidato il caldo estivo per assistere allo Stadio Flaminio alla sua presentazione con la maglia giallorossa. Sembrava l'inizio di una nuova grande avventura, l'ultima chance di riscatto per un campione che si era perso e aveva già provato a ritrovarsi. E invece, esattamente nove mesi dopo, mentre i compagni in Ucraina cercano l'impresa per non salutare la Champions League, Adriano e la Roma hanno deciso di dirsi addio. Lo hanno fatto attraverso l'elegante formula della risoluzione consensuale che, con due anni e mezzo d'anticipo (naturale scadenza prevista per giugno 2013, ndr), ha annullato un contratto da 5 milioni di euro lordi a stagione. Una sconfitta personale, per l'attaccante brasiliano che giurava di aver ritrovato equilibrio e forza mentale, dopo gli anni di sofferenza tra Milano e Rio, la birra e la saudade come compagna di solitudine.

UNA SCOMMESSA PERSA - Ma anche una sconfitta collettiva per la Roma, che su di lui aveva investito. «Adriano non è una scommessa, ma una certezza» erano state le parole usate dal presidente Rosella Sensi per scacciare lo scetticismo emerso con l'arrivo a Roma dell'attaccante. D'altronde, dopo i ripetuti fallimenti con la maglia dell'Inter, il ritorno in Italia del brasiliano dopo la buona stagione col Flamengo aveva innescato parecchie perplessità tra gli addetti ai lavori: in evidente sovrappeso, mentalmente fragile, ormai inadatto per i ritmi del calcio europeo erano stati i commenti più gettonati. Commenti che Adriano non è riuscito a smentire nel corso di questi nove mesi. Dall'esordio in giallorosso ad agosto, in occasione della Supercoppa persa con l'Inter, al derby di Coppa Italia con la Lazio di gennaio, in cui si è procurato un brutto infortunio alla spalla destra, l'Imperatore ha collezionato appena otto presenze.

CHE ENTUSIASMO IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE - Troppo poche per chi era stato accolto quasi come Gabriel Batistuta, il 'Re Leone' del terzo scudetto romanista, per chi aveva espresso la convinzione di «essere molto più maturo» e di poter «fare grande la Roma». A fermare la rinascita di Adriano, oltre alla sfortuna che si è materializzata con alcuni infortuni, è stata soprattutto la sua testa, i suoi comportamenti sempre border-line, e alla fine l'ultimo colpo: il ritorno ritardato a Roma dopo le vacanze di Natale, con le immancabili notizie di bravate, tra troppo alcool e una patente ritirata. Atteggiamenti che hanno acceso la lampadina dell'allarme, e indispettito definitivamente la la dirigenza giallorossa. Non Rosella Sensi, che a gennaio ne aveva bloccato il ritorno in Brasile nonostante fosse ormai al capolinea con l'arrivo all'orizzonte della nuova prorietà americana, bensì Gian Paolo Montali.

UN AMORE MAI SBOCCIATO - Il nuovo direttore operativo, futuro direttore generale, constatata l'impossibilità di recuperare un purosangue come Adriano, ha mediato con l'entourage dell'Imperatore per chiudere anticipatamente una storia d'amore mai sbocciata. Senza arrivare alla rottura (rescissione unilaterale), Montali ha mediato con l'agente Roberto Calenda per arrivare a via d'uscita in grado di soddisfare entrambe le parti. Così si è giunti alla risoluzione consensuale, col giocatore che riceverà arretrati e stipendi fino a marzo rinunciando ai compensi per il resto della stagione, e con la Roma che risparmierà complessivamente 12 milioni di euro. Ora è probabile che Adriano aspetti il ritorno della Roma da Donetsk, per salutare i suoi amici e compagni di questa breve avventura finale italiana. Poi, il ritorno a casa, dove il Corinthians e il campionato brasiliano sono pronti ad accoglierlo e a farlo sentire a casa. Senza stress nè fama mondiale.

RINALDI: «NULLA DI DEFINITO» - Il procuratore di Adriano, Gilmar Rinaldi è caduto dalle nuvole in merito all'annuncio della rescissione dell'attaccante dalla Roma e, intervistato dal sito Uol Esporte, ha assicurato: «Non c'è nulla di definito. Ciò avverrà solo con la mia partecipazione alle trattative». Raggiunto al telefono a Ilhabela, un'isola antistante il litorale di San Paolo dove sta trascorrendo l'ultimo giorno del carnevale, Rinaldi ha anche avvertito: «Adriano adempierà il contratto che ha firmato con la Roma fino alla sua conclusione».

«MONTALI: RAPPORTO INTERROTTO CON STIMA» - «Con Adriano abbiamo risolto il contratto consensualmente, con felicità di entrambe le parti. Era un contratto nato con dei presupposti molto precisi e entrambe le parti lo sanno: interrompiamo questo rapporto con reciproca fiducia». Così, a proposito della rescissione del contratto di Adriano, il direttore operativo della Roma Giampaolo Montali che risponde anche al procuratore Gilmar Rinaldi secondo cui 'non c'è nulla di definito e che ciò avverrà solo con la sua partecipazione alla trattativà: «Il nostro interlocutore che ringrazio assieme al giocatore - spiega Montali ai microfoni di Sky - è stato l'avvocato Calenda, che è l'avvocato che rappresenta Adriano in Italia. La trattativa l'abbiamo portata a termine con loro».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • 09/03/2011 10:49:46
  • ChievoSempreinA08/03/2011 18:40:12
    Vai JUVEEEEEEE, prendilo, e vai col tridente della morte Tony Martinez Adriano
  • pepperoma08/03/2011 18:36:40
    Il problema del calcio in generale è come quello della Juve... Come se non si sapeva che Adriano avrebbe fatto quello che gli riesce meglio, BERE e che la Juve con quei giocatori avrebbe fatto... PENA

    Per come la vedo io Adriano non dovrebbe più trovare un ingaggio da calciatore e gente come Bonucci, Pepe e Marchisio ecc. ecc., dovrebbero costare al massimo 1 milioni (sempre tanto) e guadagnare meno della metà della metà della metà della metà....
  • Curmin9908/03/2011 18:36:01
    Profezia
    Tra sei mesi questo qui viene accostato alla juventus...
    ahahaha
    ridicoli
    SERIE B DISONORE ETERNO
  • manuelito7708/03/2011 18:16:34
    DEL NERI DOVREBBE PRENDERE ESEMPIO DA RANIERI e DIMETTERSI!!!
    QUALCHE GIOCATORE DELLA JUVE DOVREBBE PRENDERE ESEMPIO DA ADRIANO E RESCINDERE IL CONTRATTO!!
    TANTO, GIOCARE TANTO PER GIOCARE E' MEGLIO FARLO CON I PRIMAVERA CHE ALMENO CI TENGONO ALLA MAGLIA E FANNO UN PO' DI ESPERIENZA NELLA MASSIMA SERIE!!!

    SIETE DEGLI ZAPPAPATATE, MA IL TOP SONO MAROTTA E DEL NERI, CHE FINO A QUESTO MOMENTO HANNO SAPUTO DIRE SOLO BELLE PAROLE!!!
    DIMETTETEVI CIALTRONI!!!!
     
     
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