Roma, Osvaldo è carico: «Faremo grandi cose»
L'attaccante argentino acquistato dall'Espanyol: «Totti è un fuoriclasse, possiamo giocare anche insieme»
© Foto LiveraniIL RUOLO - Osvaldo ha assicurato di sentirsi un attaccante centrale, nonostante Zeman a Lecce lo preferisse laterale, e di poter giocare anche insieme Totti: "Al centro dell'attacco c'è Totti? possiamo giocare anche insieme, dovete chiedere al tecnico. Io ho voglia di giocare, sono venuto qui per questo. In Spagna mi sono trovato bene fin dall'inizio e sono cresciuto. Io gioco come punta centrale anche se è vero che Zeman mi utilizzava come esterno".
CASO TOTTI - L'ex giocatore di Lecce, Bologna e Fiorentina interviene sul caso Totti dopo l'uscita in Europa League: "Sono scelte che fa l'allenatore e non mi riguardano. Per me sarà un onore giocare con lui e condividere lo spogliatoio. Spero di condividere anche il campo. Il mio carattere? Ho un carattere forte, non mi piace litigare ma vincere, su di me ci sono idee sbagliate. Quando uno è giovane fa degli errori. Penso che sono cresciuto soprattutto come persona caratterialmente e poi dopo come giocatore quando hai continuità cresci dentro al campo. Mi sento più maturo e questo è l'importante". Osvaldo è stato da molti accostato all'ex romanista Batistuta per il gesto della mitraglia fatto dopo i suoi gol, proprio come faceva un tempo il connazionale.
BATISTUTA - "Se mi rifaccio a Batistuta? è stato sempre il mio idolo, non so se gli somiglio, spero di fare almeno la metà di quello che ha fatto lui. Qui ha fatto benissimo". E poi spiega i motivi che l'hanno visto non decollare in Serie A. "A Firenze entravo gli ultimi dieci minuti, se mi avessero dato più continuità avrei fatto meglio. Il problema è che giocavo poco. Il problema è avere continuità, cosa che ho avuto in Spagna dove sono riuscito a giocare bene".
LA PROMESSA - Promesse particolari? "Spero mi ricordino per aver fatto più di venti gol. Maglia azzurra? non ci penso, queste cose arrivano da sole se devono arrivare. Penso solo a fare bene qui a Roma". Osvaldo vestirà la maglia numero 9 che Vucinic ha lasciato libera per andare alla Juventus: "mi piace il numero 9. Mirko è andato via, era libero e l'ho scelto. Non c'è niente di speciale, il numero della maglia conta poco. Conta quello che farò dentro al campo".
FENUCCI - A dare il benvenuto a Osvaldo per la società l'amministratore delegato Claudio Fenucci che conosce l'italo-argentino dai tempi di Lecce: "lui è l'attaccante della Roma del presente e del futuro. È stata una trattativa un pò lunga, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Spero che la Roma diventi la squadra della sua definitiva affermazione". Poi Fenucci parla di mercato e assicura l'arrivo di un centrocampista e di un difensore lasciando la porta aperta a Kjaer la cui trattativa col Wolfsburg si è complicata: "sicuramente arriverà un centrocampista, faremo tutto il possibile perchè arrivi un centrocampista e un difensore. I nomi sono sempre tanti, alcune sono trattative più concrete, altre magari idee morte sul nascere. La trattativa per Kjaer era partita in un certo modo, poi sono cambiate delle condizioni, stiamo parlando con loro e se si elimina una pregiudiziale per noi la trattativa può andare a buon punto". La firma di De Rossi? "nei prossimi giorni Sabatini potrà avere la possibilità di incontrare l'agente di De Rossi e formalizzare la trattativa".




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