Luis Enrique elogia Totti: «Speciale, ma decido io»
Il tecnico della Roma torna a parlare del capitano: «Non può essere un giocatore normale, come gli altri, è speciale, unico, ha segnato 207 gol in Serie A. È il giocatore più importante nella storia della Roma. Ma poi tocca a me decidere chi va in campo. È un mio diritto, anche sbagliando. Litigi? Parlo tutti i giorni con i giocatori, sono contento della situazione attuale»
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ROMA, 10 settembre -
«Totti non può essere un giocatore normale, come gli altri, è speciale, unico, ha segnato 207 gol in Serie A. È il giocatore più importante nella storia della Roma. Ma poi tocca a me decidere chi va in campo. È un mio diritto, anche sbagliando». L'allenatore della Roma, Luis Enrique, taglia corto sul "caso Totti", spiegando in conferenza stampa a Trigoria il suo punto di vista sul ruolo del numero 10 nel nuovo progetto tecnico.
«Sono molto contento dell'atteggiamento di tutti, a partire dal club e dai dirigenti - ha quindi aggiunto l'asturiano alla vigilia della partita di campionato col Cagliari, in programma domani allo stadio Olimpico -
. Quando si cambia tanto come abbiamo fatto noi si verificano delle situazioni un po' delicate, particolari. Ma io sono soddisfatto del sostegno che ho ricevuto e sono contento di tutti i giocatori, compreso Francesco, che è il nostro capitano».
«Parlo tutti i giorni con i giocatori, sono contento della situazione attuale - ha concluso Luis Enrique -
, quello che mi preoccupa è l'avversario, quindi il Cagliari. Non ho discusso ne avuto problemi con nessuno».
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